Transizione 1988
demoralizzazione, altri avevano perduto la prospettiva. Appunto avendo presenti quelle circostanze credo che sia ne cessario che si torni a parlare dei lavori fondamentali di quel pe riodo. Non sono pochi e contengono, si può ben dire, ciò che è essenziale. E invece proprio la realtà che nella nostra politica uffi ciale si ammettono e si spacciano per fatti unicamente quelli che servono a precisi e unilaterali scopi propagandistici ci dice abba stanza chiaramente quanti scontri e quanto lavoro abbiamo anco ra davanti a noi. Non si tratta soltanto del fatto che quel comporta mento, basato sulle falsità, sia talvolta stimolo per visioni semplifi cate, per polemiche, anche da altri versanti. Nello stesso tempo, infatti, si impedisce alle generazioni che avanzano di formarsi una autonoma visione di avvenimenti recenti, che si presentano in for te discontinuità rispetto alla situazione storica e culturale del pae se, ma soprattutto rispetto ai bisogni della società presente. La cosa principale e più importante, oggi, è che per diverse ra gioni, in base a motivazioni diverse si nega o semplicemente non si avverte l'esistenza di un problema cecoslovacco nei rapporti internazionali. A nascondere 1'esistenza di tale problema conduce non soltanto l'apologetica della politica interventista, ma — lo si voglia o meno — il non tener conto, la sottovalutazione del trau ma che ancora pesa sulla società cecoslovacca. È mia convinzio ne, peraltro, che ciò che importa è la comprensione di due mo menti portanti della nostra storia: il momento nazionale e quello sociale. Da quanto ho finora detto mi sembra risulti chiaro che non ambisco a un qualche prestigio, che non perseguo alcun interesse personale o di gruppo, che mi sta invece a cuore l'interesse di tutta la nostra società. Mi si permetta, prima di chiudere, una confessione, a distanza di venti anni. Sono forse disilluso per l'esito del mio proposito, meglio: del nostro progetto di rinascita del socialismo? Rispon derò con le parole di un nostro poeta: «Il male, soltanto il male si misura semplicemente con il dolore. Nonostante ciò che è stato, ciò che ci è stato fatto, laddove comin ciammo ricomincerei di nuovo e volentieri. Come lo scienziato che indaga sui bacilli che lo uccidono». Per fornire un'idea, rapida, del nostro programma del 1968, mi sia consentito di citare quanto segue: «...vogliamo fermamente sviluppare nel nostro paese, nello spirito delle nostre tradizioni e delle risoluzioni adottate, una so 230
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