Transizione 1988

disgelo. Mentre la malattia del suo principale antagonista Kozlov, nel 1963, dava a Khrushchev un breve attimo di respiro politico, il periodo liberale in campo culturale poteva dirsi sostanzialmente finito. Il campo era ora aperto alle più coerenti affermazioni di ortodossia dell ’ era di Brezhnev. Il fallimento del tentativo di riforme portato avanti da Khru shchev dimostrò che la burocrazia di governo formatasi sotto lo stalinismo era ancora in grado di respingere le più decise sfide riformiste alla dittatura post-rivoluzionaria. Vintelligentsia — l ’ u nica forza sociale dotata di sufficiente influenza e coscienza di sé da poter fornire un solido appoggio alle riforme — non aveva armi in grado di contrastare vittoriosamente i poteri della polizia, con trollata dalla burocrazia. Tutto ciò che essa, o la sua ala più creativa ed impegnata, poteva fare, era di entrare in clandestinità per combattere una sorta di guerriglia culturale: fu questa l ’ origine del movimento del dissenso e del samizdat. 3. Il neo-stalinismo e la rivoluzione tecnico-scientifica Gli anni della dirigenza di Leonid Brezhnev, oggi così aspra mente criticati, furono in realtà lo scenario di tendenze contraddit torie nei rapporti tra la burocrazia sovietica e Vintelligentsia creati va. Fu questo il periodo della prevalenza a livello politico delle tendenze neo-staliniste, che riaffermarono con forza l ’ autoritari smo ed il centralismo burocratico dell ’ era di Stalin, emendati solo dell ’ elemento del dispotismo personale. L ’ età relativamente giova ne del gruppo di dirigenti emersi dalle purghe, nati per lo più tra il 1905 ed il 1915, consentì loro di mantenersi come gruppo genera zionale ai vertici del potere e di perpetuare le linee di fondo della mentalità stalinista per oltre un quarto di secolo dopo la scomparsa dello stesso Stalin. D ’ altra parte, come era già avvenuto alla buro crazia zarista, la burocrazia neo-staliniana — di fronte alla sfida di proseguire l ’ opera di modernizzazione del paese rendendolo compe titivo sull ’ arena del potere internazionale — non poteva evitare di gettare con ciò stesso i semi della propria distruzione. Più visibile dall ’ esterno fu il confronto che oppose la burocra zia e Vintelligentsia creativa, un conflitto che segnò tutta l ’ era brezhneviana aggravandosi ancor più verso la fine di questo perio do. Riproducendo un meccanismo ormai collaudato, i portatori degli interessi e dell ’ opinione della burocrazia vennero collocati o

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