Transizione 1988
mantenuti nelle istituzioni ufficiali formalmente rappresentative della leadership intellettuale, ed in particolare nell ’ Unione degli scrittori e di altre categorie artistiche. La repressione della creativi tà individuale — esercitata con le più diverse modalità, dal divieto o la censura delle pubblicazioni all ’ arresto, la messa sotto accusa, l ’ imprigionamento o l ’ esilio degli autori — pose termine alla rela tiva libertà che aveva contraddistinto il « disgelo » degli anni ’ 50 e dei primi anni ’ 60, spingendo alla clandestinità i nuovi portavoce dell ’ espressione creativa. Nel miglior stile staliniano, Brezhnev af fermò al ventitreesimo Congresso del Partito nel marzo 1966: « Siamo infallibilmente guidati dai principi dello spirito di partito in campo artistico e da un approccio di classe nella valutazione di tutto ciò che viene prodotto nella sfera culturale » 22 . Per Vozne- sensky ciò costituì « il crollo di tutte le illusioni » 23 . Il segnale della svolta venne dato dall ’ arresto, sotto l ’ accusa di aver pubblica to i propri lavori all ’ estero, degli scrittori Andrei Sinyavsky (che aveva adottato lo pseudonimo « Abram Tertz ») e Yuri Daniel (pseudonimo « Nikolai Arzhak ») nel settembre 1965, e dal loro processo conclusosi con la condanna alla prigionia nel gennaio 1966 24 . L ’ inasprimento della repressione politica non riuscì però a ga rantire il pieno controllo della dottrina ufficiale del Realismo socia lista sulle forme di espressione artistica. Uno studioso americano di letteratura scrisse nel 1978: «Negli ultimi due decenni vi sono stati nella pratica approcci tanto diversi a questa dottrina da ren derla praticamente inoperante ... Il Realismo socialista ... è stato in gran parte sostituito da un realismo critico » 25 . Gli scrittori che osservarono i limiti imposti dalla dottrina ufficiale furono spesso in grado di esercitare un ’ influenza non ufficiale ma significativa sulla politica governativa, ad esempio attraverso il movimento per la conservazione degli edifici storici ed il movimento di protesta, infine coronato da successo, contro la deviazione dei fiumi siberiani verso l ’ Asia centrale. Mentre la vita intellettuale diventava sempre più matura ed articolata, risultava sempre più difficile applicare nella pratica i meccanismi staliniani di controllo dettagliato e di direzione dall ’ alto. In effetti, gli anni ’ 60 e ’ 70 furono un periodo di notevole espansione numerica dell7«teZZzg£«tótf sovietica, in particolare in campo scientifico e tecnico. I dirigenti sovietici giunsero infine a valutare nei giusti termini quella complessa fase dell ’ industrialismo
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