Transizione 1988
moderno (o « post-moderno ») conosciuta come « rivoluzione scientifico-tecnologica », e con questa la crescente importanza del- Vintelligentsia come fonte di potere e di progresso per la nazione. La scienza costituiva in effetti un settore in cui interessi e prospet tive della burocrazia e dell7#teZZzg£«tótf sovietica coincidevano, e questo divenne ancor più chiaro quando gli interventi personali di Stalin nella elaborazione scientifica divennero un ricordo del passa to. Le condizioni del lavoro scientifico in Unione sovietica miglio rarono notevolmente negli anni ’ 50 e ’ 60. L ’ invadenza della dottri na di partito nelle teorie scientifiche ebbe finalmente termine, anche se Khrushchev continuò a proteggere le ciarlatanesche dot trine biologiche di Trofim Lysenko fino alla sua caduta. Di fronte alla crescente importanza e complessità della scienza, i dirigenti politici riconobbero implicitamente di non poter continuare ad imporre i metodi e le conclusioni dell ’ indagine scientifica. « Passo a passo l ’ unità stalinista di scienza ed ideologia venne smantellata » conclude Alexander Vucinich, anche se non si verificò alcuna « rot tura strutturale » 26 . Di conseguenza, gli scienziati ed altri speciali sti conquistarono un livello notevole e crescente di autonomia ed influenza, ivi compresa la possibilità di discutere in maniera relati vamente libera argomenti attinenti la loro disciplina 27 . Jerry Hough ha rilevato « una crescente possibilità di dibattiti aperti su que stioni politiche tra coloro che vogliono lavorare dentro il siste ma » 28 . Da questo punto di vista, la maturità della scienza sovieti ca anticipò l ’ autonomia che stava per essere conquistata in altri campi del lavoro intellettuale sotto Gorbachev. Durante gli anni di Khrushchev ed agli inizi dell ’ era brezhne- viana vennero inaugurate decine di nuove università ed istituti, ed il numero degli ingegneri e dei ricercatori scientifici in possesso di laurea aumentò notevolmente. Come era prevedibile, questa espan sione in campo scientifico ed educativo fu troppo rapida per poter garantire il mantenimento di alti standard qualitativi. Come ha lamentato di recente la « Pravda »: « un approccio grossolano pre valse nello sviluppo dell ’ istruzione superiore. Molte università che erano state istituite dall ’ oggi al domani per pure ragioni di presti gio ... si sono trovate in una situazione particolarmente diffici le » 29 . Negli anni ’ 70 c ’ era in effetti una sovrabbondanza di esperti rispetto alle capacità di assorbimento dell ’ economia sovietica, come V.G. Afanasiev (ora direttore della Pravda) allora ammise: « Il
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