Transizione 1988

desiderio eccede di gran lunga il bisogno » grazie al « maggior prestigio di cui godono le professioni intellettuali » 30 . Fu questa la ragione del tentativo di riforma del sistema educativo portato a- vanti senza successo da Khrushchev nel 1958 e della riforma che venne poi effettivamente adottata sotto Chernenko nel 1984: in entrambi i casi, l ’ obbiettivo era restringere gli accessi aWintelli- gentsia ed orientare la gioventù sovietica verso il lavoro di fabbri ca. Nonostante la sua crescita numerica e la crescente importanza riconosciuta ai suoi servizi, Vintelligentsia nel suo complesso non riuscì a conquistare, nel corso degli anni ’ 60 e ’ 70, le condizioni di vita, materiali e politiche, a cui ambiva. Nonostante gli stipendi da capogiro, ed i conseguenti privilegi, concessi ad un piccolo gruppo di scienziati di spicco e di scrittori ed attori politicamente confor misti, la « base » dei professionisti — ingegneri, fisici, insegnanti, ecc. — guadagnava poco più degli operai (e meno dei minatori e dei conducenti d ’ autobus), a dispetto del loro livello di istruzione. Con la compressione degli stipendi verificatisi negli anni ’ 60 men tre aumentavano le paghe dei lavoratori manuali, la remunerazione dei ricercatori scientifici risultò maggiore solo del 50% rispetto a quella media dei lavoratori dell ’ industria, mentre quella degli in gegneri era maggiore solo del 10% 31 . Tatyana Zaslavskaya, oggi uno dei teorici di punta della « ristrutturazione » ha commentato di recente: « I salari dei lavoratori nel settore scientifico e creativo non sono aumentati dagli anni ’ 50 ... Gli inadeguati incentivi mate riali hanno portato ad un declino del loro prestigio sociale, ad una riduzione della concorrenza per l ’ ammissione alle scuole tecniche superiori, ad uno scadimento del livello delle scuole per ingegneri; e quindi ad un rallentamento del progresso scientifico e tecnico e della crescita della produttività del lavoro » 32 . Con il passare del tempo, il fascino dello status di intellettuale risultò sempre meno in grado di compensare l ’ inadeguatezza dei redditi, mentre le condizioni di vita che gran parte Aerini elligen- tsia condivideva con gli strati più umili della cittadinanza — le abitazioni affollate, le attese di ore davanti ai negozi, le piccole astuzie per procurarsi beni di prima necessità — contribuirono in maniera evidente al clima montante di demoralizzazione negli anni di Brezhnev. Questa situazione rese difficoltoso il reclutamento di nuove leve n^intélligentsia, e durante gli anni ’ 70 molti intellet tuali sfiduciati finirono per scegliere attività manuali, poiché la lieve perdita economica era più che compensata dal vantaggio di

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