Transizione 1988

va già subito due anni di internamento in un ospedale psichiatrico) ed il matematico Alexander Yesenin-Volpin (figlio del famoso poe ta degli anni ’ 20 Sergei Yesenin) portò altri arresti e processi, mentre la protesta cresceva presso strati sempre più ampi dell ’ z^/^Z- ligentsia. Fu in questo periodo che Solzhenitsyn, che si era visto rifiutare il visto di pubblicazione per i suoi romanzi, 'Divisione Cancro e II primo cerchio, ed aveva quindi dovuto diffonderli in samizdat, si pose alla testa del movimento di protesta. Dopo che gli fu impedi to di parlare al quarto congresso degli scrittori, nel maggio 1967, egli si lanciò in una aspra quanto inutile contesa epistolare con i dirigenti dell ’ Unione degli scrittori. Bukovsky ed i dimostranti del gennaio 1967 vennero processati in agosto, e Bukovsky venne condannato a tre anni per la sua intransigenza. Nel gennaio del 1968, poi, i protagonisti di queste proteste, Ginzburg e Galanskov, vennero fermati e poi imprigionati sotto l ’ imputazione divenuta tristemente famosa di « propaganda anti-sovietica ». Questi avvenimenti provocarono proteste ancora più ampie ca ratterizzate dalla presenza di Pavel Litvinov, il fisico nipote del Commissario agli esteri, e di Piotr Yakir, figlio del famoso generale dell ’ Armata Rossa Iona Yakir, a suo tempo vittima delle purghe, assieme al dissidente Generai maggiore Piotr Grigorenko. Yakir ed i suoi compagni denunciarono in una lettera aperta alla Conferenza comunista internazionale che si stava svolgendo a Budapest: « Per diversi anni vi sono stati sintomi evidenti di una restaurazione dello stalinismo nella nostra società. Nessuno può garantire che non ci sarà un altro 1937 » 38 . La Cronaca degli avvenimenti del giorno, che riportava le attività dei dissidenti ed i casi di repressio ne, apparve per la prima volta, in samizdat, nell ’ aprile 1968. Nello stesso periodo Sakharov assunse la guida del movimento di dissen so, con la diffusione del suo saggio Progresso, coesistenza e libertà intellettuale, che ricordava i mali dello stalinismo ed invocava riforme politiche di base. Nessuna di queste iniziative impedì però alle autorità — sulla base di una risoluzione del Comitato centrale dell ’ aprile 1968 che dichiarava la necessità di combattere la « pro paganda anticomunista » — di intensificare la campagna di intimi- dazioni, perquisizioni ed arresti degli intellettuali dissidenti. Il conflitto tra il regime ed i dissidenti si aggravò notevolmente in seguito all ’ intervento sovietico in Cecoslovacchia, che soffocò sul nascere un processo di evoluzione politica, portato avanti dai co munisti più « occidentalizzati » di Praga e Bratislava, che aveva

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