Transizione 1988
di emigrazione ai suoi membri più in vista o addirittura facendoli espatriare a forza per poi privarli della cittadinanza. Se si escludo no coloro ai quali venne tolta la cittadinanza mentre soggiornavano all ’ estero e che perciò non poterono tornare, il primo a subire le conseguenze di questa tattica fu una delle prime vittime della repressione neo-stalinista, il poeta Joseph Brodsky, che venne fatto uscire di prigione ed espatriato nel 1972. Nel corso dei due anni successivi, diversi dissidenti di spicco vennero autorizzati, se non incoraggiati, a partire — tra gli altri, Chalidze, Sinyavsky, Litvi- nov, il cantautore Alexander Galich ed il violoncellista Matislav Rostropovich. Zhores Medvedev venne privato della cittadinanza mentre si trovava in Inghilterra per un soggiorno di studio nel 1973. Il caso più sensazionale fu però quello di Solzhenitsyn, la cui sfida alle autorità dopo la pubblicazione all ’ estero del romanzo Agosto 1914 nel 1971 e la diffusione delle sue « lettere ai leader sovietici » nell ’ autunno 1973, era diventata intollerabile. Così nel marzo 1974 egli venne prelevato a forza e caricato su un aeroplano diretto verso la Germania occidentale, dove iniziò, da esiliato, una carriera ancor più brillante. Nonostante i tentativi delle autorità di decapitare il Movimento democratico, esso trovò rapidamente nuovi adepti, specie dopo la firma, nell ’ agosto 1975, degli accordi di Helsinki, che impegnava no i firmatari, Russia compresa, a rispettare i fondamentali diritti dell ’ uomo e democratici. Nella primavera del 1976 Sakharov ed un altro fisico, Yuri Orlov, membro corrispondente dell ’ Accademia, fondarono l ’ Osservatorio di Mosca per il controllo degli accordi di Helsinki allo scopo di impegnare le autorità a rispettare gli accordi presi. Simili iniziative germogliarono un po ’ dovunque, sull ’ onda di questo esempio, nelle Repubbliche sovietiche e tra vari gruppi religiosi. Solzhenitsyn, con i diritti d ’ autore delle sue opere pubbli cate in Occidente, creò un Fondo russo di soccorso ai prigionieri politici, di cui Alexander Ginzburg era amministratore a Mosca, mentre nel gennaio 1977 veniva annunciata la costituzione della Commissione d ’ indagine sull ’ uso della psichiatria per scopi politici. Queste iniziative rappresentarono il culmine del dissenso esplicito ed organizzato durante l ’ era di Brezhnev. Nel corso dei primi mesi del 1977 — prendendo spunto da una esplosione avvenuta nella metropolitana di Mosca e subito attribui ta all ’ opera di « terroristi » — il regime inaugurò una decisa cam pagna di repressione dell ’ Osservatorio per l ’ osservanza degli accor 44
Made with FlippingBook Ebook Creator