Transizione 1988

Vintelligeritsia, e la necessità di fare affidamento sulle sue cono scenze, erano tutti elementi che rendevano poco conveniente, se non impossibile, un controllo politico sistematico. Il conservato rismo dei dirigenti usciti dalle purghe stava perdendo ogni credibi lità, e la generazione che li esprimeva stava uscendo di scena per l ’ età avanzata. La vecchia guardia sprofondava sempre più nella sfiducia, nella corruzione e nella stagnazione, create dalla paura del cambiamento. L ’ intelligentsia, dal canto proprio, vedeva impalli dire giorno dopo giorno le sue speranze ed il suo spirito e finiva spesso per cedere ai valori dominanti del successo materiale o per inseguire obiettivi di pura sopravvivenza. Lo storico A.I. Volodin ha di recente sottolineato « gli effetti negativi, contenenti spesso un elemento di corruzione, degli aspetti ‘ deformanti ’ del più recen te passato (gli anni post-staliniani), in cui iniziative burocratiche sostanzialmente antisocialiste hanno scoraggiato la partecipazione attiva alla vita sociale e politica da parte di certi gruppi deWintelli- gentsia » 42 . Ciononostante, rimanevano potenzialità di cambiamen to nelle durevoli tradizioni ù&intelligentsìa, ora fatte proprie dai nuovi, più sofisticati quadri dirigenti provenienti dalla burocrazia. C ’ è da chiedersi però se la cultura burocratica avrebbe potuto perpetuarsi attraverso la continua selezione di giovani che condivi devano le sue stesse idee. Ciò non sarebbe potuto avvenire senza nuove purghe e nuovi reclutamenti tra gli strati più primitivi e meno occidentalizzati della società russa, riesumando cioè il vecchio approccio staliniano degli anni ’ 30. In mancanza di un altro cata clisma del genere, la burocrazia finì col cercare le nuove leve direttamente tra i propri rampolli, attraverso il canale del sistema educativo, come è dimostrato dalle statistiche, che rivelano un aumento dell ’ istruzione superiore tra i membri più giovani dell ’ é/z- te politica. In altre parole, il dolce sapore della cultura stava impregnando la fonte da cui scaturiva la nuova classe dirigente. Michail Gorbachev è indubbiamente il personaggio più rappresen tativo di questi scaglioni della burocrazia più giovani ed aperti, frustrati dall ’ evidenza della stagnazione del paese. La presenza nella burocrazia di una forte coalizione riformatri ce divenne evidente dopo la morte di Brezhnev, quando Yuri Andropov sfidò il delfino ufficiale, Konstantin Chernenko, per la carica di Segretario generale. Certo, Andropov si pose nei confronti della riforma più con l ’ atteggiamento di chi crede nell ’ utilità di una severa disciplina che del fautore delle libertà civili, tanto che la campagna contro gli intellettuali dissidenti divenne ancora più pe 47

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