Transizione 1988

leggere tutto e di farsi la propria opinione su di tutto » 54 . Un aiuto fondamentale nell ’ elaborazione di questo nuovo ap proccio nei confronti àd^intelligentsia venne dato a Gorbachev da Alexander Yakovlev, un ex funzionario e diplomatico divenuto capo del Dipartimento della propaganda del Comitato centrale nel 1985 e membro a pieno titolo del Politburo nel 1987. Yakovlev ebbe toni addirittura più espliciti di quelli di Gorbachev nel suo sostegno alla glasnost e nei suoi attacchi al « dogmatismo ..., il pensiero autoritario elevato a principio politico, morale ed intellet tuale » 55 . Altri riformatori che nel 1986 occupavano posizioni chiave nell ’ elaborazione ideologica erano il nuovo Ministro della Cultura, V.G. Zakharov (che sostituì il conservatore Piotr Demi- chev, « promosso » alla carica di vice-presidente del Soviet supre mo), il nuovo capo del Dipartimento affari culturali del Comitato Centrale Yuri Voronin, il nuovo direttore dell ’ istituto di marxi smo-leninismo G.L. Smirnov, ed il nuovo direttore del quindicinale teorico del partito « Kommunist », Ivan Frolov (un esperto di analisi dei sistemi) che sostituì il conservatore-nazionalista Richard Kosolapov. Il direttore riformatore di « Sovetskaya Rossiya », M.F. Nenashev, divenne presidente del Comitato di stato dell ’ edi toria. Gorbachev inizialmente si oppose ai tentativi di riaprire le ferite ancora fresche del passato: « Se cominciamo ad indagare nel passato » disse agli scrittori nel giugno del 1986 « esauriremo tutte le nostre energie. Sarebbe un duro colpo per la gente. E invece dobbiamo guardare avanti. In futuro, potremo fare un quadro di quanto è accaduto, e rimettere ogni cosa al suo posto. Ma adesso abbiamo indirizzato tutte le nostre energie verso il futuro » 56 . Ciononostante, la glasnost venne interpretata da molti scrittori ed economisti — nonché, seppure con maggiori cautele, da alcuni storici — come un invito a riesaminare i nodi irrisolti dello stalini smo. Venne così preannunciata la pubblicazione o la messa in scena di opere letterarie, cinematografiche o teatrali, da lungo tempo al bando, e persino del Dottor Zhivago di Pasternak, mentre lo stesso Pasternak veniva riammesso post mortem tra i membri dell ’ Unione degli scrittori nel febbraio 1987. Il racconto di Anatoli Rybakov De ti Arbata (pubblicato a puntate su « Druzhba Narodov » nel 1987) e del film di Tenghiz Abuladze « Pokoyanie » (presentato a Mosca nel gennaio 1987) rappresentavano direttamente o simboli camente il terrore del periodo staliniano, mentre il racconto di Mikhail Shatrov « La pace di Brest » (su « Novy Mir » dell ’ aprile

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