Transizione 1988
decisivo della società, qualunque sia il contesto istituzionale in cui essa si troverà ad agire. Trentanni dopo i bei giorni dei tentativi khrushcheviani di riforme, è sempre più difficile per la società sovie tica funzionare e svilupparsi senza concedere maggiori libertà all ’ z/z- telligentsia. Sarà la vita stessa a rendere irreversibile la ristruttura zione introdotta da Gorbachev. A ben vedere, rimane tuttavia un elemento ironico, ricorrente nella storia sovietica, negli sforzi di riforma dell ’ attuale dirigenza. L ’ iniziativa riformatrice è venuta dallo stato ed i limiti della rifor ma stessa sono stati tracciati ancora una volta dallo stato, confer mando così implicitamente il potere ultimo delle autorità politiche, che, utilizzato scorrettamente, è stato responsabile del terrore e della stagnazione. Per curare i mali della stagnazione sotto i con trolli di tipo totalitario, l ’ attuale dirigenza ha lanciato un nuovo sforzo di rivitalizzazione della società dando un comando politico. Si può essere scettici, allora, sulle aspirazioni della dirigenza attuale ad una « democratizzazione » del sistema. La conseguenza più significativa della riforma potrebbe invece essere proprio ciò che la dirigenza considera solo uno strumento del progresso della nazione, vale a dire la mobilitazione delle risorse e dell ’ entusiasmo àeWintelligentsia. Quest ’ ultima potrebbe anche uscire da questa fase critica di transizione come una forza indipendente ed irrepri- mibile, in grado di portare davvero, ed in maniera definitiva, la Russia nel gruppo dei moderni paesi civili. {traduzione di Gilbert a Franzoni) Note 1. A. Vasinsky, Who Permitted thè Prohibitions? Polemical Reflections on thè Forbiddance Complex, « Izvestia », 27 dicembre 1986. Ho utilizzato il Current Digest of thè Soviet Press come guida per queste ed altre recenti dichiarazioni di parte sovietica. 2. « Andrei Sakharov and thè Russian Intelligentsia », discorso al Sakharov Sympo sium of thè American Physical Society, 26 gennaio 1981, ristampato in Edward D. Lozansky, a cura di, Andrei Sakharov and Peace, New York, Avon, 1985, pp. 308-309. 3. Boris Shragin, Thè Challenge of thè Spirit, New York, Knopf, 1978, p. 153. 4. L.I. Brezhnev, Report of thè CPSU Centrai Committee to thè 26th Congress of thè CPSU, «Pravda», 24 febbraio 1981. 5. Vedi Robert V. Daniels, Intellectuals and thè Russian Revolution, « American Slavic and East European Review », voi. 22, n. 2, aprile 1961.
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