Transizione 1988

vacchia al livello dei territori cechi. Acquistò così grande importan za l ’ atteggiamento poco sensibile dell ’ allora direzione del Partito cecoslovacco verso i sentimenti e le rivendicazioni nazionali degli slovacchi. Non fu tempestivamente attuata la riabilitazione del gruppo dei dirigenti comunisti, guidato da H. Husak, accusati al tempo di Stalin di nazionalismo borghese. Ambienti relativamente larghi di intellettuali slovacchi entrarono in conflitto con la dire zione praghese. Il conflitto si estese gradualmente anche ai rapporti tra il centro di Praga e la direzione comunista slovacca, alla cui testa stava Dubcek. La direzione di Novotnyj, cercando di attuare un corso politico autonomo, non si sentì di entrare in conflitto aperto con la direzio ne sovietica. Le sue oscillazioni acuirono la situazione, influirono sugli orientamenti dello strato attivo della popolazione. I conflitti interni cominciarono a prendere una forma aperta. Il movimento nella società si estese a strati considerevoli di intellettuali e di studenti. Gli apparati del partito persero sia la volontà che la capacità di difendere la politica del partito. L ’ influenza del conflit to sempre più acuto tra la direzione di Praga e la direzione del partito in Slovacchia fece sì che i dissensi investissero il Comitato centrale e il ristretto gruppo dirigente del partito. Novotnyj fu costretto ad abbandonare il posto di primo segretario del CC e quindi quello di Presidente della repubblica. Tutta la situazione interna, come anche la politica del partito comunista, venne a trovarsi sotto la forte influenza del movimento sociale. Esso diven ne uno dei fattori decisivi della situazione politica nel paese, in grado di condizionare molte decisioni di politica interna e numerosi aspetti della politica della nuova direzione cecoslovacca guidata da Aleksandr Dubcek, in particolare le sue reazioni ai desideri e alle richieste dell ’ URSS. Su questo aspetto della crisi cecoslovacca conviene soffermarsi in maggiore dettaglio perché proprio tale aspetto distingue sensibil mente gli avvenimenti della primavera di Praga dalla successiva perestrojka sovietica. La perestrojka sovietica, o meglio la crisi che l ’ ha preceduta, non è cominciata alla fine di un periodo di riforme, come in Cecoslovacchia, nel 1968, ma, come si è già detto, al termine di un lungo periodo di stagnazione. Il carattere conservatore dell ’ epoca di Breznev, inoltre, non può essere probabilmente spiegato solo con gli intenti della politica del governo. Uno dei suoi elementi essenziali era anche la stanchezza della società dopo decenni di

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