Transizione 1988
privazioni, ristrutturazioni radicali e catastrofi, che avevano toccato in qualche modo tutta la popolazione dell ’ URSS e che avevano provocato colossali perdite umane. Non c ’ è dubbio che vi ebbe un certo ruolo anche il discredito della politica riformatrice, al quale si è già accennato. Nell ’ epoca di Breznev, il movimento sociale in URSS si spense gradualmente. I suoi militanti furono imprigionati o costretti ad emigrare. Il movimento del dissenso, dapprima forte, in particolare, dell ’ appoggio di una parte degli intellettuali, si ridus se pressoché a niente. Al termine del periodo di Breznev in URSS non esisteva così nessun movimento rilevante nella società, capace di esercitare un ’ influenza sul partito dominante e sulla formazione del suo corso politico. Questa circostanza introduce un correttivo essenziale nella diffu sa opinione che entrambi i processi sociali, e cioè la primavera di Praga e l ’ attuale perestrojka sovietica, si assomiglino in quanto entrambi processi di mutamento dall ’ alto. Questo giudizio presenta dei limiti essenziali: a Praga il processo di mutamento (e qui sta la differenza da Mosca) maturò e si sviluppò sotto la forte influenza di un movimento sociale dal basso. Il principale alfiere delle concezioni riformatrici ed anche degli orientamenti riformatori nella politica dei due partiti furono (lo si è già detto), in Cecoslovacchia, e sono ancora, in URSS, le genera zioni cresciute nella guerra e nei primi anni del dopoguerra, che entrarono nella vita politica attiva essenzialmente nel periodo di Chruscev. Queste generazioni, in entrambi i paesi, crebbero sotto la forte influenza dell ’ idea del socialismo. Per un certo tempo caddero sotto l ’ influsso ideale e politico dello stalinismo che rima se, tuttavia, essenzialmente un influsso esterno, in quanto i rappre sentanti di queste generazioni non occupavano nello Stato e nella società posizioni tali da farne attivi partecipanti della politica di Stalin. Queste generazioni, dopo Stalin, furono fortemente impres sionate dalle rivelazioni fatte da Chruscev al XX Congresso del PCUS, che portarono subito una parte dei loro rappresentanti non alla rottura con il socialismo ma all ’ idea del passaggio dallo stali nismo al « socialismo non deformato », ed a quella del marxismo in quanto dottrina aperta alle più recenti cognizioni scientifiche e capace di mutare con il mutare delle condizioni della vita. Le reazioni in Cecoslovacchia e in URSS all ’ incoerenza della politica di Chruscev presso questa generazione furono diverse. In URSS vi fu un atteggiamento più aspro verso Chruscev. In Ceco slovacchia la critica all ’ indirizzo di Chruscev fu attutita da un
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