Transizione 1988

vacca di influire sulla coscienza politica della società e in particola re sul processo di formazione della politica effettiva. Il processo positivo di sviluppo della generazione cecoslovacca del dopoguerra nell ’ ambito del regime esistente finì essenzialmente nel 1968. L ’ occupazione sovietica e le sue conseguenze, il muta mento del regime politico, provocarono la sua intima dissoluzione. Una sua parte minoritaria, la più scadente, cedette alle pressioni del potere e si adattò alle nuove condizioni, rinunciando alla realiz zazione di ogni progetto politico autonomo. La maggioranza dei rappresentanti politicamente attivi di questa generazione, invece 4 non cedette. Questi uomini furono vittima di epurazioni, furono costretti non solo ad abbandonare le posizioni decisive nella società ma furono anche privati di ogni possibilità legale di influenza politica e perfino, in molti casi, di quella di esercitare il proprio lavoro. Dal punto di vista ideale essi approfondirono la rottura non solo con il comuniSmo ufficiale del regime ma con il comuniSmo tout court. Questi sviluppi stavano in un preciso rapporto con tutta la situazione del paese, caratterizzata dalle disillusioni, dalla perdita di fiducia nella capacità del regime e del sistema di produr re mutamenti positivi, dal ritiro nella sfera privata di sempre più grandi masse della popolazione. Tutti questi fenomeni ebbero riflessi diversi nella generazione politica sovietica del dopoguerra. La rimozione di Chruscev dal potere non ebbe, evidentemente, la medesima portata dell ’ occupa zione militare, con la sua repressione violenta del movimento ri formatore. La prima pose precisi limiti alla possibilità di riforme ma non prese la forma di uno scontro frontale tra la generazione del dopoguerra e i rappresentanti delle tendenze neostaliniste e conservatrici. Una parte di questa generazione, in URSS, fu confi nata dall ’ éZzte dominante alla periferia della società e si trasformò (e qui vi è, forse, un certo parallelo con la situazione in Cecoslo vacchia) in dissenso aperto. Un ’ altra parte, dopo aver perduto la possibilità di difendere le proprie posizioni, proseguì per strade contorte. I suoi rappresentanti continuarono ad agire nell ’ ambito delle istituzioni e nelle organizzazioni sociali ufficiali, sui luoghi di lavoro. Molti persero la prospettiva del mutamento e si ritirarono dall ’ attività pubblica. Una parte di essi restò, infine, tra i quadri di apparato degli istituti politici, scientifici e culturali. Anche qui ebbe luogo una dissoluzione. Molti di questi uomini si adattarono alle condizioni dell ’ epoca di Breznev, alla sua ideologia, alla sua psicologia e alla sua scala di valori. Alcuni, invece, si posero in

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