Transizione 1988

serie di proposizioni programmatiche. Esse, tuttavia, sottolineano la straordinaria importanza delle condizioni sia storiche che attuali nelle quali si tenta la realizzazione di questi ultimi. Nel 1968, in Cecoslovacchia, il movimento riformatore cecoslo vacco si sviluppò rapidamente e in breve tempo conquistò posizioni notevoli negli organi politici, del potere e neH ’ amministrazione. Questo non significa certamente che i suoi avversari avessero per duto terreno: ma essi non riuscirono a decidersi a intervenire attivamente senza un appoggio dall ’ estero. Essi si sarebbero, con ogni evidenza, rapidamente ridotti a niente. Qui la forza del movimento riformatore stava nell ’ accompagnarsi ad un crescente movimento nella società. Nel movimento si mani festarono tendenze diverse, tra le quali alcune contrarie al mante nimento del potere nelle mani del partito comunista. Ma nel com plesso esso appoggiava i riformatori. Esso li appoggiava non fosse altro che per la semplice comprensione dei pericoli politici interna zionali. Le possibilità delle riforme in Cecoslovacchia non erano illimi tate. Un fattore fortemente limitativo restavano, in primo luogo, i rapporti internazionali, la situazione all ’ interno dell ’ URSS e nella « comunità socialista ». Prima o poi questi limiti avrebbero suscita to contraddizioni nel paese che avrebbero portato, a loro volta, ad una differenziazione e ad una polarizzazione delle forze. Ma di ciò si può parlare soltanto in via ipotetica poiché il movimento ceco slovacco fu interrotto con la forza dall ’ esterno e non fu in grado di raggiungere il proprio apogeo. In URSS la situazione è diversa per aspetti sostanziali. L ’ orien tamento riformatore ha conquistato, è vero, posizioni al vertice del potere ma ritengo che la sua posizione resti precaria. Ancor oggi esso non gode di un sostegno sufficiente nel movimento nella società ed in ogni caso tale movimento resta finora limitato. Susci tarlo sarà tutt ’ altro che facile. Vent ’ anni di epoca brezneviana hanno privato di prospettive ampi strati della popolazione, che hanno prestato fede alla portata sociale degli intenti e dei piani delle autorità. Inoltre la direzione sovietica (e qui sta una differen za essenziale dalla Cecoslovacchia, che è uno Stato di medie dimen sioni, che nel 1968 si trovava in una fase di ascesa dopo aver superato una profondissima crisi) non ha la possibilità di migliora re rapidamente le condizioni materiali di vita della popolazione. Anche il conseguimento di successi sull ’ arena internazionale è una prospettiva molto difficile: ad esso fa ostacolo la grande zavorra

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