Transizione 1988
I CARATTERI ORIGINALI DELLA SOCIETÀ SOVIETICA
Viktor Zaslavsky *
D. Quale tipo di società si è formata in URSS in seguito dell ’ a dozione del modello staliniano di crescita estensiva, basato sul sovrainvestimento e sulla pianificazione prescrittiva? R. Le società industriali odierne seguono due varianti molto diverse. La prima è offerta dalla società occidentale; la secon da è quella di tipo sovietico. Uso questo termine neutrale, « di tipo sovietico », per non entrare nella questione se tale società possa essere considerata o meno socialista. Uso perciò questo ter mine senza dare giudizi di valore. Niente ci impedisce di immaginare una società industrializzata secondo principi strutturali diversi ma dobbiamo constatare che nella realtà esistono solo que sti due tipi di società. Vorrei cominciare dall ’ osservazione, di carattere sociologico, che ciascuno dei due sistemi presuppone certi principi strutturali, o elementi strutturali, che governano i principali istituti di queste società. Tali principi formano la società e, nel contempo, sono formati da essa. I principi strutturali delle società industriali di tipo sovietico, a mio avviso, sono tre e, come vedremo in seguito, tre sono anche i principi strutturali che si possono riscontrare nelle società di tipo occidentale. Il primo principio che informa le socie tà del primo tipo è l ’ eliminazione della proprietà privata dei mezzi di produzione. Il bolscevismo ha in seguito liquidato anche il principio di mercato o ha comunque sostanzialmente limitato il mercato in quanto metodo di realizzazione degli scambi. Ora il mercato esiste non perché esista la proprietà privata ma perché esso rappresenta un metodo di scambio dei prodotti del lavoro, di
* Intervista a cura di Francesco Benvenuti.
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