Transizione 1988

to che le società di tipo sovietico si sono dimostrate notevolmente abili. R. Direi che l ’ artificialità non dovrebbe essere considerata in contraddizione con la stabilità. Quando parleremo del ruolo del marxismo nella costruzione della società di tipo sovietico vedremo che essa è emersa secondo un certo piano. Il partito sovietico è arrivato al potere con un programma di tipo marxista, che indicava come la società ereditata dall ’ impero zarista dovesse essere tra sformata in una società conforme alle idee del marxismo. Possiamo dire che il risultato è stato pienamente in accordo con il progetto di trasformazione dei bolscevichi. Il mercato invece è emerso sto ricamente in maniera più o meno organica, senza nessun piano, senza nessun progetto originario. È emerso nella pratica della vita sociale. Al contrario, nelle società di tipo sovietico emerge sempre (non abbiamo esempi diversi) un gruppo di persone che detiene il potere politico e cerca di realizzare un programma, un piano e ciò non rappresenta un fatto organico. Mi pare abbastanza ovvio che questa società abbia un grado di stabilità molto alto. Questo è un dato sociologico molto importan te. Alcuni decenni di esperienza storica indicano che la società di tipo sovietico è perdente nel confronto con le società occidentali, quanto alla produttività del lavoro, alle capacità di innovazione e fenomeni analoghi. Ma questo non significa che una tale società non possa esistere né negare che sia molto stabile. È una vecchia idea di Lenin quella secondo cui la produttività del lavoro, in ultima analisi, è il fattore decisivo nella competizione tra i due sistemi sociali. Questa idea era basata sul principio della guerra come pratica sociale. In ultima analisi, la maggiore produttività di un sistema sociale si sarebbe trasformata in un maggiore potere militare, in grado di distruggere la società di minor valore. Oggi siamo in una situazione molto diversa. Dopo la seconda guerra mondiale si può dire che il principio della guerra come pratica sociale non ha alcuna influenza effettiva in una società industriale. Una produttività meno elevata, una minore capacità di innovazione tecnologica non condanna necessariamente una società alla spari zione. Non ha un ’ importanza fondamentale che l ’ Unione Sovietica o gli Stati Uniti abbiano un livello militare più o meno alto perché niente può comunque distruggere una società dotata di un alto livello di produttività e di un ’ alta stabilità interna.

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