Transizione 1988

politica, economica, culturale e sociale nel senso più ampio. Il partito è sempre il mediatore di ogni iniziativa. I movimenti spon tanei non possono esistere in questo tipo di società se non mediati dal partito. Il partito organizza il ceto dirigente, distribuisce i quadri, stabilisce i fini del piano. Consideriamo un aspetto chiave per comprendere il ruolo del partito, prendiamo la situazione della Polonia. C ’ è stato un mo mento in cui sembrava che il partito avesse fallito, nel 1980-81. In effetti, esso non esisteva più. Molti l ’ avevano abbandonato, altri erano del tutto demoralizzati. Ma in breve il partito è tornato in sella. Ciò è avvenuto perché questa società non può esistere senza un centro organizzativo. Sarebbe il caos sociale se ogni organizza zione, ogni associazione si desse uno statuto speciale. In Unione Sovietica, in particolare, sanno benissimo che il prezzo del caos sociale è la guerra civile e per questo la centralizzazione è preferibi le al caos, al crollo della società. Senza partito non si potrebbe andare avanti. Per questo la società sovietica è molto stabile. Il sistema monopartitico, la gestione centralizzata in assenza del mer cato è l ’ unico modo possibile di farla funzionare. Per andare avanti bisogna preservare il partito. In un ’ economia di mercato il crollo del partito unico non rappresenta una catastrofe. Si è visto che nella Grecia dei colonnelli e nella Spagna franchista, in America Latina, in Argentina, quando sono crollati i regimi monopartitici la società è andata avanti egualmente. In una società di tipo sovietico il crollo del partito significa il crollo della vita sociale. D. Vorrei adesso sottoporti un gruppo di domande con un più preciso carattere storico. La prima è: quale è stata la politica sociale delle autorità sovietiche al tempo dello stalinismo? R. Possiamo parlare della politica sociale nel periodo dello stali nismo solo in modo limitato. Quando pensiamo in termini di poli tica sociale, pensiamo all ’ orientamento dei vari gruppi sociali, pen siamo alla politica dell ’ educazione, della costruzione di alloggi e cose analoghe. Nel periodo staliniano si deve parlare piuttosto della costruzione dell ’ industria pesante e di sviluppo dell ’ istruzio ne, specialmente superiore. Questi due settori sono stati sviluppati enormemente. Altri settori della politica sociale non esistevano. A Mosca, in questo periodo, non hanno costruito neppure un metro cubo. Prendiamo i dirigenti industriali, prendiamo la « direzione unica » nelle imprese. Tutti i poteri erano detenuti dai direttori. Gli altri impiegati non avevano alcun potere. Gli operai, in realtà,

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