Transizione 1988

anni '60, secondo la quale l'attuale generazione di cittadini sovieti ci sarebbe finalmente vissuta sotto il comuniSmo. E tutti ci crede vano religiosamente, come posso ben testimoniare, visto che ci credevo anch'io. La perestrojka non è una revisione dell'idea di socialismo, come credono alcuni nichilisti, ma un coraggioso ri chiamo alla realtà, l'eliminazione delle contraddizioni tra i propositi e gli esseri umani in carne ed ossa » \ Naturalmente, il succedersi di diversi sistemi economici socia listi o semi-socialisti nel corso di settantanni di storia sovietica è un ’ acquisizione ormai radicata da lungo tempo nel pensiero sovieti co. La notoria Storia del partito comunista deU'Unione Sovietica LBolschevichi)-. Breve corso, del 1939, identificava fondamental mente tre sistemi distinti: il ComuniSmo di guerra, « un tentativo di conquistare i baluardi degli elementi capitalistici nelle città e nelle campagne d ’ assalto, con un attacco frontale »; la Nuova Poli tica Economica, che concedeva ai contadini libertà di commercio ed una « parziale reviviscenza del capitalismo »; ed infine l ’ economia sovietica della metà degli anni ’ 30, in cui « la proprietà socialista dei mezzi di produzione è stata istituita in ogni settore dell ’ econo mia nazionale come la base stessa della società sovietica ». I testi pubblicati in URSS negli anni ’ 30 e ’ 40 tentavano inoltre un ’ analisi delle analogie e delle differenze tra queste diverse fasi dell ’ economia. Nel ComuniSmo di guerra, tutta l ’ industria era ge stita dallo Stato; era stato istituito un monopolio statale sul grano, insieme ad un meccanismo di requisizione del surplus agricolo; il lavoro salariato era divenuto obbligatorio per tutti; tuttavia, l ’ a zienda contadina individuale rimase predominante nelle campagne. Con la Nuova Politica Economica, le « altezze strategiche » dell ’ e conomia, in particolare l ’ industria, rimasero di proprietà statale, mentre l ’ agricoltura era per lo più gestita dai singoli contadini; tra i due settori esisteva un rapporto di mercato. Nell ’ economia socia lista degli anni ’ 30, invece, alla proprietà statale dell ’ industria era stata affiancata la proprietà collettiva di aziende agricole collettive. Un ’ attenzione particolare venne riservata dagli economisti sovietici dell ’ epoca staliniana al ruolo della moneta nell ’ economia socialista nel suo complesso e a quello della contabilità economica (cho- zrascet) nell ’ industria statale in particolare. Verso il 1936, la moneta era ormai universalmente riconosciuta come un elemento costituti vo dell ’ economia socialista; veniva così confutata l ’ idea per lungo

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