Transizione 1989
6. Tecnologie riproduttive e il corpo come soggetto-oggetto
Il corpo non è, come voleva Cartesio, oggetto strumentale di una intenzionalità che lo trascende. Il «desiderio sessuale» non è la «causa mentale» che produce la risposta organica del mio corpo. Io non agisco sul mio corpo per soddisfare un desiderio. Io sono il corpo che si determina ses sualmente attraverso il desiderio. Il «piacere sessuale» non è l ’ esito della ri-produzione fisica da parte del corpo di una inten zionalità del pensiero, ma è la determinazione corporea di una sua peculiarità attraverso cui il corpo si pro-duce come intenzionalità attiva. Per questo la pornografia più che proporre attenzioni sul versan te etico o dei costumi dovrebbe veicolare preoccupazioni su quello della sessualità in quanto, sottraendo la mia sessualità alla propria scena e affidandola a un ’ altra, definisce il mio corpo come oggetti vità strumentale su cui a-gire. La pornografia non è un pericolo per la «moralità pubblica», è un danno per la sessualità «privata» in quanto simula una rappresentazione sociale della sessualità che, prescindendo dalla intenzionalità corporea, aliena progressivamente il corpo dalla sua dimensione di sperimentare se stesso nel mondo attraverso la presenza, e non l'assenza, della relazione con. Per questo l ’ immagine del corpo non è l ’ esito «organico» della mia coscienza ma la struttura della presenza (Galimberti, 1983, 163). L ’ esperienza ascetica, mistica, si configura come pregnante pro prio perché tecniche del sacro e tecniche corporee si con-fondono nel senso che il sacrificio del corpo è comunque un facere, sia pure sacrum, del corpo stesso. La «mortificazione della carne» non è la condizione strumentale della salvezza ma la sacralizzazione religiosa del corpo che si conferma, per rimutuare da Galimberti, come la struttura della presenza. I codici corporali che attraversano tutta la tradizione veterotesta mentaria e la vita di Cristo non sono solo metafore o allegorie in cui il corpo è preso a prestito, sono la condizione umana della te stimonianza. Dalla proskinesis (adorazione) all ’ ontf/o, alla espe rienza mistica, specie orientale (la hesychasmos'), sono il corpo, la bocca (oratio rinvia a 05), il respiro e il battito cardiaco a struttu rarsi come la forma presente della testimonianza, il corpo come 101
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