Transizione 1989

LA REGOLAZIONE SOCIALE TRA MERCATO E DIRITTO: UN APPROCCIO MICROPROCESSUALE ALLA RIPRODUZIONE ARTIFICIALE

Franca Bimbi

Premessa Dopo attenta riflessione ho deciso di continuare ad usare, anche in questo intervento (Bimbi 1988), il termine «riproduzione arti ficiale», invece di altri, quali «fecondazione artificiale» o «ripro duzione assistita» o «fecondazione assistita». Occorre una breve spiegazione rispetto a questa scelta, perché non è ovvio l ’ uso né del sostantivo «riproduzione» né dell ’ aggettivo «artificiale». Per quel che riguarda il nostro tema ed in senso stretto, la me dicina interviene soprattutto nella fecondazione-, si interessa al fatto che un concepimento non possa avvenire e lo aiuta con arti fici tecnici. In una banca del seme, normalmente, non si interviene sulla riproduzione in generale, ma sul concepimento, e ci si limita ad applicare tecniche di fecondazione. Tuttavia la fisiopatologia della riproduzione, area disciplinare che comprende la ricerca relativa alla riproduzione artificiale, tende ad intervenire sull ’ intero processo: sul concepimento , oltre che at traverso la ricerca di tecniche ottimali allo scopo, anche interve nendo sulla selezione del seme secondo i caratteri graditi ai geni tori, come pure con i tentativi di eliminare quei concepimenti portatori di malattie o malformazioni genetiche, ed infine operando per la predeterminazione del sesso (tutte queste tecniche tendono ad estendersi successivamente dalla ricerca alle «banche»); sulla riproduzione in generale, sia perché i settori di ricerca connessi alle tecniche di riproduzione riguardano tutta la fisiopatologia della riproduzione, sia perché, infine, si tende a sostituire mecca nicamente anche l ’ utero materno (Largey, 1978; Walters, Singer, 1982). 143

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