Transizione 1989

(nel recente Congresso di Barcellona) i nati da fertilizzazione in vitro hanno superato i 10.000. La moltiplicazione dei centri me dici è altrettanto impressionante: dai 3 centri del 1980 si passa agli oltre 800 di oggi, con più di 150.000 coppie trattate. Ma i progressi della fertilizzazione in vitro e delle tecniche ad essa connesse sono meno importanti e meno rapidi di quanto si sperasse. Le prospettive di queste tecniche sono infatti legate a conquiste di una ricerca scientifica sempre molto sofisticata e attiva ma anche sempre maggiormente condizionata da pressioni sociali, politiche e religiose. I migliori centri di fertilizzazione in vitro raggiungono oggi, con fatica, il 15% di risultati positivi. Esistono differenze enormi nelle varie classi di età: risultati abba stanza validi nelle giovani donne (fino al 20% di gravidanze per ciclo); risultati assai modesti nelle donne che superano i 38 anni (meno dell ’ 8% di gravidanze per ciclo, con numerosissime inter ruzioni di gestazione che riducono questa cifra a valori ancora inferiori). La tecnica è, inoltre, sempre molto complessa e costosa e impe gna le coppie in modo snervante costringendole ad una frequen tazione dei centri e degli ospedali che raggiunge e supera le due settimane per ogni ciclo di trattamento; sono inoltre frequenti le complicazioni ed elevato è il numero di gravidanze complesse che costringono a lunghi periodi di letto e di riposo assoluto. Si cerca quindi oggi soprattutto, di semplificare le metodologie: l ’ impiego di protocolli fissi, la riduzione degli esami necessari per il monitoraggio, l ’ uso di incubatori naturali ha in effetti migliorato un po ’ la qualità di vita delle coppie nel corso del trattamento, ma ha anche determinato una sgradevole diminuzione della percen tuale di successi. I grandi vantaggi che ci si aspettava dal congela mento di embrioni, non si sono in effetti verificati. Attualmente, il numero di embrioni che risultano ancora normali una volta effettuato lo scongelamento, è abbastanza basso; di questi, solo una piccola percentuale (intorno al 10%) impianta e dà inizio ad una gravidanza. In Italia, fino a questo momento sono nati solo 4 bambini da embrioni congelati: 2 di questi sono nati a Palermo, 1 a Napoli ed 1 a Bologna. Intanto però, la possibilità di congelare gli embrioni e la spe ranza di avere gravidanze senza doversi sottoporre a nuove e traumatiche terapie ha fatto praticamente scomparire ovociti ed embrioni dal mercato delle donazioni. Le donne che si sottopon 14

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