Transizione 1989
ancestrali ed alle loro conclamate trasformazioni; nel contempo essa finisce per sostenere socialmente la riformulazione implicita del diritto alla riproduzione. Il mercato, a questo punto, è abbastanza ben disegnato su al cuni dei versanti della domanda per quel che riguarda i processi della sua attivazione. L'offerta in cui ci si imbatte non è però omogenea. Va osservato, come premessa, che esiste più divaricazione che sovrapposizione tra cura della sterilità e ricorso alle tecniche di riproduzione artificiale. Ad esempio, nel caso di sterilità del partner maschile, ci si può trovare ad operare una scelta di fatto tra il tentativo di curare questa sterilità e l ’ intervento di A.I.D. È pro babile che attualmente si stia già verificando un progressivo slitta mento verso il secondo percorso. Perché ciò appare più semplice tecnicamente oppure perché l ’ età della coppia spinge a seguire la via del tentativo di concepimento da parte della donna con il seme da donatore, piuttosto che l ’ attesa di un probabile (ma ancor poco sicuro) successo nella cura del partner. Inoltre il ricorso all ’ andrologo, per la cura della sterilità ma schile, è più facile che si presenti come intervento di secondo livello (dopo il ginecologo di fiducia) che come intervento paral lelo rispetto ai primi accertamenti da parte della donna. È pro babile che la donna giunga ad ipotizzare il ricorso alla riproduzione artificiale prima che nella coppia l ’ uomo si convinca a ricorrere all ’ andrologo. Comunque la coppia tende forse ad incontrare prima una offerta di riproduzione artificiale che quella di un intervento di tipo andrologico. Le cause di questo fenomeno sono diverse: — l ’ apparato riproduttivo femminile resta il bersaglio preva lente degli studi sulla riproduzione; — la domanda intorno al concepimento proviene primariamen te dal soggetto più «competente» socialmente in tema di ripro duzione (la donna); — 'l ’ andrologia è scienza ben più giovane e meno sviluppata delle discipline ostetrico-ginecologiche. Una volta incontrata una offerta di riproduzione artificiale non è indifferente indagare in quale tipo di struttura l ’ utenza si sia venuta a trovare: se in una banca del seme (in Italia ve ne sono solo di private) o in una struttura ospedaliera, pubblica o privata, dove si fa anche ricerca nel campo della fisiopatologia della ripro duzione. Nel primo caso ci sono controlli minori sull ’ offerta, sulla 152
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