Transizione 1989
qualità e sulla congruenza medico-sanitario della struttura; ma si usufruisce di tecniche più collaudate. Nel secondo caso, si hanno forse più garanzie sanitarie obiettive rispetto all ’ offerta; ma ci si inserisce all ’ interno di situazioni anche sperimentali. Gli istituti di ricerca e le banche del seme si muovono secondo logiche diverse, e presentano problemi differenti di trasparenza nelle procedure. Il mercato delle banche del seme è più sicuramente limitato agli interventi ad hoc di riproduzione artificiale (pur se ci si occupa anche di cura della sterilità). Le banche del seme sono un molti plicatore economico delle applicazioni più consolidate della ricerca, ma esse inducono anche effetti sociali più ampi: infatti, prolife rando nel sommerso, esse tendono ad indurre maggiormente do mande di riproduzione artificiale meno controllate socialmente; in particolare quelle che provengono anche da donne singole, dove si ha l ’ affermazione di un diritto individuale alla riproduzione artificiale. D ’ altra parte per gli istituti di ricerca, l ’ utenza di riproduzione artificiale rappresenta un mercato necessario quanto secondario. Infatti la fisiopatologia della riproduzione, ma non solo essa, appare interessata in prospettiva soprattutto alla sperimentazione sull ’ embrione: questa sembra oggi una tappa importante della sperimentazione medica e farmacologica in generale, soprattutto per le malattie a base genetica. In questo caso la riproduzione artificiale ha dunque come area di mercato e di riferimento soprattutto la ricerca e la sperimen tazione chirurgica e farmacologica e rappresenta oggi quel settore della ricerca medica che forse permetterà in futuro la ricerca sul pre-embrione che vive fuori dall ’ utero della madre, per il tempo necessario alle ricerche stesse. Ovviamente queste nostre riflessioni presuppongono sia imprese private (le banche), che istituti di ricerca pubblici e privati, che garantiscano il massimo dell ’ autocontrollo e della sicurezza sani taria: vale cioè la pena di sottolineare che i problemi individuati esistono in sé, come costitutivi dei processi che stiamo analizzando. Dunque problemi giuridici come quello del consenso informato, della «proprietà» o della «disponibilità» di parti del proprio corpo, o dei limiti della sperimentazione sull ’ embrione, emergono in modo specifico e cruciale, soprattutto quando si riflette all ’ of ferta costituita dalle strutture che operano nel campo della ricerca. 153
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