Transizione 1989
vante e visibile della volontà di costituire una coppia ed una fa miglia. Ciò che emerge più chiaramente è che le donne hanno agito sulla scena sociale degli ultimi ventanni per affermarsi come sog getti anche nei confronti del diritto alla riproduzione. In ciò ride finendo l ’ etica del dono (a cui la maternità veniva ascritta) ed inserendola in un ’ etica della responsabilità (dalla quale le donne erano escluse). Tuttavia, il passaggio dal dovere di riprodurre, alla scelta di avere o non avere figli, implica un diritto automatico alla ripro duzione, come conseguenza di una decisione soggettiva di mater nità, in relazione ad una aspettativa di realizzazione di sé? Non c ’ è dubbio che in termini di diritti umani il fatto che le donne si siano sottratte progressivamente all ’ obbligo della ripro duzione, ha implicato una loro affermazione sociale come individui capaci di esprimere istanze di cittadinanza anche in campo ripro duttivo. Cittadina, cioè «libera», nel senso di essere centro di imputa zione di diritti. La riproduzione, negandosi come obbligo, è dive nuta progressivamente ambito di realizzazione di sé e di riconosci mento, per le donne, di diritti in ordine alle tematiche implicate. Il diritto di riprodurre ha implicato anche, sostituendo l ’ obbligo biologico, la legittimazione giuridica della contraccezione e del l ’ aborto. Il che ha significato, persino in termini giuridici, il riconosci mento sostanziale di una maggior decisionalità della donna in am bito riproduttivo, prevalente su quella dell ’ uomo e riconosciuta in base ad un maggior coinvolgimento del corpo, delle energie e del tempo delle donne nella fatica riproduttiva. Questa maggiore responsabilità ed assieme decisionalità femmi nile, socialmente legittimata, si lega anche all ’ accettazione sociale di più di una figura di «madre sola» (ben più consueta oggi di quella del «padre solo»): la madre separata, la madre non spo sata né convivente. A livello di norma sociale queste figure erano, in passato, asso lutamente impensabili, se non nell ’ ottica della devianza. Tutto ciò indica l ’ esistenza di un diritto individuale alla ripro duzione acquisito dalle donne. Anche se esso si è affermato, soprattutto, forse nel senso di un diritto ad esercitare il ruolo di capo-famiglia. 158
Made with FlippingBook Online newsletter creator