Transizione 1989
L ’ ACCETTABILITÀ SOCIALE DELLA RIPRODUZIONE ASSISTITA
Marina Mengarelli
Premessa Il tema dell ’ accettazione e dell ’ accettabilità sociale della inno vazione tecnologica occupa un ampio spazio in molti progetti di ricerca, sia europei che extra-europei; esiste già, quindi, una di screta letteratura sulla valutazione socio-economica e sull ’ impatto sociale in senso generico, prevalentemente finalizzata alla progetta- bilità di strategie nei confronti di derivazioni tecnologiche com plesse e di prevedibile grande effetto sui mercati. Ma sia sugli stessi termini, accettazione ed accettabilità, che, e ben più profondamente, riguardo alle linee di comprensione e quin di ai modelli di penetrazione dell ’ innovazione tecnologica che si propongono, non c ’ è accordo. In fondo i due concetti vengono utilizzati sia a fini diversi che a livelli diversi, intendendo per livelli una stratificazione di significa ti che va dalla superficie della tecnologia dal puro «consumering», al contenuto simbolico complesso, radicato nella percezione valoriale delle comunità di appartenenza. Si ipotizza qui che sia possibile estendere l ’ esperienza della ri cerca sull ’ accettazione e sull ’ accettabilità sociale di nuove tecno logie ad una forma di tecnologia, particolarmente ancorata al sim bolico, quale è quella che viene usata per i concepimenti «aiutati» e si suggerisce uno schema per strumenti metodologici ad hoc, fina lizzati all ’ esplorazione delle modalità dell ’ impatto sociale e quindi dell ’ accettazione ed accettabilità delle tecnologie del concepimento, che si ricollega espressamente ad un utilizzo «cognitivo» e non «consumistico» della riproduzione assistita. 173
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