Transizione 1989

realizzare sia al livello dell ’ individuo che usa la tecnologia, che a quello del corpo sociale. In questo ultimo caso, in particolare, la decisione riguarda non tanto e non solo l ’ innovazione in se stessa ma piuttosto la rappre sentazione sociale che si è formata attorno ad essa sulla base delle informazioni diffuse dalle comunicazioni di massa e influenzata dal dibattito ideologico, politico ed economico. Inoltre, se si analizza il processo decisionale azionato dai con sumatori di nuove tecnologie , si troverà che esso è molto diverso nel caso di prodotti a tecnologia inconsapevole per i quali non è indispensabile ed anzi è indifferente che i soggetti siano consci dell ’ innovazione tecnologica contenuta in un bene (ad esempio i primi utilizzatori di automobili) e invece nel caso di tecnologie che richiedono una qualche forma di consenso istituzionale, politico, tecnico e della opinione pubblica, quindi una consapevolezza e un controllo sociale autoevidenti. In questo ultimo caso la decisione è molto più centrata sulle rappresentazioni che sulla realtà, cioè sull ’ investimento simbolico di differenti sub-culture su un certo prodotto o servizio tecno logico. Il confronto con gli studi sull ’ accettazione sociale delle nuove tecnologie, genericamente intese, mi sembra utile per porre al cune domande: 1. Si può parlare di accettazione e quindi di accettabilità cioè delle condizioni per l ’ accettazione sociale, anche per i servizi tecnologici costituiti delle tecniche di riproduzione assistita? 2. Si può fare un uso delle tecniche di riproduzione assistita non orientato esclusivamente al mercato ma orientato in maniera cognitiva rispetto ad esse? 3. A quale modello di penetrazione dell ’ accettazione sociale oc corre riferirsi, per la valutazione dell ’ impatto ambientale delle opzioni di riproduzione assistita? 3. Specificità dei servizi tecnologici per Vinfertilità Il trasferimento a questo settore della scienza e della tecno logia del criterio dell ’ accettabilità sociale, avviene, sia rispetto alla generalizzabilità che rispetto al piano della scelta concreta e ab 176

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