Transizione 1989

Si è già visto, infatti, che per i prodotti a tecnologia consapevole, come è il nostro caso, il processo decisionale si struttura con parti colare riferimento alla rappresentazione socialmente elaborata di quel bene o di quel servizio. La categoria dell ’ interiorizzazione viene quindi utilizzata come chiave della lettura simbolica del processo di accoglimento e di gradimento delle nuove tecnologie agito sia dagli individui che dai gruppi. Il processo di interiorizzazione, anche senza approfondirne il significato in direzione psicologica o psicoanalitica, indipendente mente dai suoi «oggetti sociali», appare strutturato sulle rappre sentazioni sociali di una certa realtà, così come risulta nella defi nizione e all ’ approccio psico-sociale di S. Moscovici, e di altri autori, i quali non solo sottolineano il fatto che le reazioni agli eventi, e le reazioni agli stimoli, sono collegate a definizioni pre assegnate, comuni a tutti i membri di una comunità di apparte nenza (1984, Moscovici S., Thè phenomenon of social represen- tation in AA.VV. Social representations, Cambridge Un. Press), ma anche che è sulla base di queste pre-definizioni che vengono non solo messi in evidenza pezzi di realtà ma che entrano o escono dal campo del visibile socialmente, fatti, situazioni, per sone. In un certo senso le rappresentazioni sociali così come sono capaci di convenzionalizzare, oggetti persone o fatti e di imporsi in maniera prescrittiva sono ambiente per gli individui e per i gruppi e costituiscono un tipo di realtà. Una strategia di uscita da questa situazione di apparente etero- determinazione viene indicata nella visibilità sociale, nella scoperta ed esplicitazione delle diverse rappresentazioni che nell ’ interazione tra individui e gruppi sono sempre presupposte. Anche se la derivazione del concetto di rappresentazione sociale è chiaramente Durkheimiana (1979, Durkheim E., Rappresenta zioni individuali e rappresentazioni collettive in Durkheim E. Sociologia e Filosofia, Comunità, Milano), l ’ uso che qui viene pre sentato è soprattutto teso a considerare le rappresentazioni sociali un fenomeno e non un concetto sociale, attraverso il quale viene compreso e comunicato il già conosciuto e vengono messe in essere sia la realtà che il senso comune. Ma ciò che più interessa qui, in una situazione in cui il già conosciuto non esiste, ai fini dell ’ utiliz zazione del fenomeno delle rappresentazioni sociali, è soprattutto il loro scopo che è quello di rendere familiare il non familiare e 180

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