Transizione 1989
di penetrazione possono essere stimati con il calendario della specie e non con quello &AV individuo. Per «liberare» le rappresentazioni sociali di queste tecnologie occorre uscire dalla etero-determinazione culturale delle sub-culture della riproduzione e rendere visibile socialmente la struttura delle rappresentazioni sociali della riproduzione umana; per decifrare le condizioni della loro accettazione/accettabilità sociale occorre disporre di metodologie adeguate. L ’ esperienza della ricerca sull ’ accettazione delle nuove tecno logie ci insegna che è la struttura delle tecnologie, da un lato, e l ’ ambiente sociale, dall ’ altro, (Petermann, Thurn, op. cit., p. 7) che determinano sia l ’ accettazione che l ’ accettabilità, ma che è nella dimensione sociale della tecnologia che va trovata la ragione fondamentale dei conflitti di accettazione. Riferimenti bibliografici — 1984, Andreoli V., La norma e la scelta, Mondadori, Milano. — 1988, Bettetini G., Il disordine ordinato delle comunicazioni di massa, in AA.VV. La ragione possibile, Feltrinelli, Milano. — 1985, Brown J.A., Survey evidence of Public Attitudes to new Tecnologies. — 1986, Calvi G., Semprini A., Il mito tecnologico, in «Pro meteo » n. 13. — 1979, Durkheim E., Rappresentazioni individuali e rappre sentazioni collettive, in Sociologia e Filosofia, Comunità, Mi lano. — 1985, Enea, Italian Commission for Nuclear and Alternative Energy Sources, Pant Project. — 1984, Godet M., Du mirage technologique au virage Social, in «Futuribles», n. 82, novembre. — 1975, Hawthorn G., Thè sociology of Fertility. Collier-Mac Millan, London. — 1980, Hoppe S.K., Social and Social-Psychological correlates, in Shain R., Paverstein C. a cura di, Fertility Control, Harper e Row, Cambridge. — 1985, Hutton P., Mills S., Public attitudes to new technology. — 1988, Mengarelli M., L'impatto sociale della riproduzione ar tificiale, in «Sociologia della comunicazione», n. 11. 185
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