Transizione 1989
favore di un inserimento «normale» per un bambino «anormale», eserciterà a volte pressioni mediche o amministrative-economiche indirette. Quanto al figlio, gli argomenti giustificativi si contendono: ne cessità sociali, familiari soprattutto... Tutte ragioni valide e circo stanziali, ma che sfuggono, almeno in un primo momento, al ri spetto della vita altrui. Non ci rimane che sperare che la scienza e la pratica medica, associate ad un reale progetto sociale, trovino rapidamente il mezzo più efficace per non arrivare ad infliggere una pena di vita... o una pena di morte! Note 1. Lcslie Fiedler, «Ereaks», myth and images of thè secret self, Garzanti, Milano, 1981, p. 43. 2. Michel Foucault, «La volontà di sapere», Diritto di morte e potere sulla vita, Feltrinelli, Milano, 1978, p. 121-122. 3. S. Tomkiewicz, «Génétique, procreation et droit», Diagnostic prénatal, Acte Sud, Hubert-Nyssen ed., Paris, 1985, p. 547. 4. Renée Portray, «Ethique et Génétique», Le diagnostic prénatal de Varriération mentale: le cas de la trisomie 21, textes edités par J.F. Malherbe, Cabay/Louvain - La Neuve ed., Namur, 1983, p. 115. 5. Gwen Terrenoir, «Ethique et Biologie», Conseil génétique et eugénisme: le passé du conseil génétique aux Etats-Unis, cahiers S.T.S., C.N.R.S. ed., Paris, 1986, p. 171. 6. E. Mottini Coulon, «De Vontologie a Vethique par la maternité», Le limite possible du respect, lib. philosophique J. Vrin, Paris, 1981, p. 140.
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