Transizione 1989

te, nel loro essere principi astratti; nella misura in cui li si rende concreti, assumono il carattere della problematicità. Non sono, tut tavia, delle formule prive di contenuto e costituiscono sicuri criteri di riferimento per le decisioni da assumere nelle situazioni con crete. Ma non possono sostituire l ’ argomentazione razionale che tiene conto anche del contesto sociale e culturale in cui si colloca storicamente la decisione da assumere. Una corretta decisione della liceità, sotto il profilo etico, di un comportamento può essere as sunta valutando, caso per caso, in relazione alle reali circostanze, quale fine si intenda perseguire e quali conseguenze negative si possano o non si possano evitare. In nessun altro campo, poi, come nel campo della biotecnologia assumono tanta rilevanza, il dialogo interdisciplinare ed il con fronto delle esperienze. Decisioni di grande portata per l ’ intera società non possono essere fondate sulle convinzioni di pochi. La incidenza dei problemi che biomedicina e biotecnologia sol levano sulle condizioni e sul futuro dell ’ uomo esige una discus sione pubblica e politica (nel senso più ampio), organizzata attra verso organismi appositamente creati, che costituiscano strumenti di efficace controllo sociale sulla ricerca scientifica e sulle sue applicazioni pratiche 3 . In diversi paesi sono stati costituiti i cosiddetti «comitati etici», con competenze più o meno ampie. Il loro compito comune è quello di elaborare, sulla base di uno scambio interdisciplina re di conoscenze e di esperienza, direttive che servano come guida sia nella decisione sul caso singolo, sia al legislatore nel l ’ emanazione di norme giuridiche, sia agli ordini professionali nella formulazione di principi deontologici 4 . Ai comitati etici viene talora affidato anche il delicato compito di effettuare un controllo preventivo sui progetti di ricerca. I comitati etici sono caratterizzati non solo da un metodo di lavoro interdisciplinare che vede ad un tempo coinvolti filosofi, teologi moralisti, scienziati umanisti, scienziati naturalisti, ma dall ’ essere al loro interno rappresentate le varie «famiglie spiri tuali» presenti nel Paese 5 . I comitati etici sono, dunque, anche espressione del pluralismo dei valori religiosi e morali che caratterizza le moderne società complesse ed aperte. 196

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