Transizione 1989
Ma è possibile fondare delle pubbliche decisioni su dei valori morali non unanimemente condivisi? La presenza di una pluralità di ideologie politiche e religiose, la coesistenza di diverse tradizioni morali e spirituali, rallentamento dei legami sociali, il relativismo dei costumi, sembrano rendere incerto il riferimento ad un insieme di principi etici comuni da adottare nella soluzione dei problemi concreti. Ma suscitando momenti di pubblica discussione, creando reali occasioni di coinvolgimento dei cittadini nella riflessione sui pro blemi inediti suscitati dalla ricerca scientifica e dalle sue applica zioni pratiche, i comitati etici possono esprimere decisioni ampia mente condivise. Nonostante la possibilità di «istituzionalizzare» momenti di di scussione e confronto dai comitati etici, nella molteplicità delle forme prevedibili e delle possibilità di loro articolazione, non si può pretendere l ’ esercizio di un magistero di carattere morale; essi non possono esprimere una morale ufficiale. Non si può in fatti imporre in uno Stato pluralista un sistema di principi morali strutturato e coerente 6 . I comitati etici costituiscono una felice innovazione nella mi sura in cui è evidente che queste istituzioni consentono il confronto effettivo di tutti i contributi di carattere morale o tecnico che la società è in grado di esprimere; la loro istituzione dà testimonianze di un nuovo stile di riferimento alla morale, poiché la presenza di rappresentanti delle varie correnti di pensiero filosofico o religioso esprime con evidenza che nessuna morale viene considerata pre minente, ma che tutte insieme, confrontate con le innovazioni tecniche capaci di incidere sulla condizione individuale e sui rap porti interpersonali, sono in grado di dischiudere un orizzonte al cui interno meglio affrontare, e se possibile, risolvere i nuovi problemi. La possibilità di una pluralità di risposte di carattere etico ai problemi sollevati dalla ricerca scientifica e dalle sue applicazioni pratiche non può costituire, però, un alibi all ’ assenza di adeguati interventi legislativi. Il legislatore verrebbe meno alle sue respon sabilità qualora assumesse il pluralismo etico quale pretesto per sospendere indefinitamente le sue decisioni. Gli ordinamenti giuridici degli Stati democratici possiedono al loro interno principi fondamentali che rispecchiano valori larghis simamente condivisi, quali i principi, di norma consacrati nelle 197
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