Transizione 1989

rato e di sottoporlo all ’ altrui valutazione e all ’ altrui giudizio. Non sempre «gli altri» — permettetemi di chiamarli così — sono stati così obiettivi, così aperti al dialogo come si era, un po ’ ingenua- mente, supposto e sperato. Potrei dare numerose testimonianze personali della mancanza di obiettività, della tendenza all ’ aggres sione faziosa, dell ’ ineducazione e anche della ignoranza di cui alcuni hanno dato prova. I reali destinatari del messaggio che avrebbe dovuto uscire da questo incontro, i cittadini, hanno così potuto capire ben poco; tra l ’ altro non sono certo stati aiutati da giornalisti troppo spesso inesperti, più propensi ad afferrare al volo il dato scandaloso che a proporre interventi misurati di promozione di cultura. Restano comunque aperti — e ad aprirli sono sempre più spesso i tecnici — i terreni del dibattito; e non posso che augurarmi di vedere scendere su questi terreni, interlocutori aperti al dialogo e non missionari sordi e blateranti. Di cosa hanno fatto i medici è più complesso e difficile parlare, poiché le cose fatte sono state effettivamente tante. Tra tutte le cose fatte, quelle che hanno maggiormente turbato l ’ opinione pubblica (ma degli scandali parlerò dopo) sono quelle relative alla manipolazione degli embrioni e agli embrioni sopran numerari. Ho trovato molto consolante, a questo proposito, la lettura del rapporto della Commissione della scienza e della tecnologia del Consiglio d ’ Europa (13 Settembre 1988). Si tratta di un progetto di raccomandazione sulla ricerca scientifica relativa agli embrioni e ai feti umani; in essa sono riconoscibili molti dei convincimenti e delle proposte fatte dalla maggior parte di noi negli anni passati. Cercherò di riassumerne i punti salienti. La Commissione invita i governi a: — creare comitati multidisciplinari incaricati di informare l ’ opi nione pubblica, aggiornare il potere politico; controllare le speri mentazioni e le possibilità di una loro applicazione pratica; valu tarne i risultati, vantaggi ed inconvenienti; autorizzare progetti specifici di ricerca e di sperimentazione; — promuovere la ricerca epidemiologica sulla sterilità e sulle malattie genetiche; — favorire le indagini tese a migliorare le tecniche della fe condazione assistita e ad approfondire la conoscenza in merito alla 19

Made with FlippingBook Online newsletter creator