Transizione 1989
L ’ accettazione in questa nomenclatura è ormai diffusa. Vi fanno riferimento vari documenti di commissioni Europee (Francese e Tedesca); le raccomandazioni del Cahbi dell ’ aprile 1987; lo stesso documento Vaticano del 10 marzo 1987. È chiaro, continua la Commissione, che sarebbe oggi altrettanto erroneo equiparare un embrione impiantato ad uno non impian tato, quanto considerare quest ’ ultimo sprovvisto di esistenza, sem plice oggetto di laboratorio privo di valore etico e di diritti giuridici. Nella tavola 1, sono riportate alcune delle differenze fondamen tali riscontrate tra il pre-embrione, l ’ embrione e il feto. In effetti, quello che caratterizza l ’ essere umano sembra essere soprattutto la sua individualità: si tratta di una entità unica (unità) e non riproducibile (unicità). Il destino del pre-embrione può invece essere quello di generare sia gemelli monozigoti che chimere; è evidente che fin dopo l ’ an- nidamento non c ’ è, nel pre-embrione, né unità, né unicità. La differenza tra il pre-embrione e l ’ embrione è inoltre sotto lineata dall ’ assenza, nel primo, della linea primitiva della sensi bilità, di strutture nervose centrali, e di proprietà immunologiche, tutte proprietà che sul piano biologico definiscono il meglio della personalità umana. Se si tiene conto del fatto che la gravidanza inizia soltanto dopo che l ’ embrione si è impiantato, si può chiaramente constatare come le differenze biologiche esistenti tra pre-embrione ed embrione sono molto maggiori di quanto non siano quelle esistenti tra embrione e feto. È chiaro che di queste conoscenze biologiche bisognerà tener conto nella valutazione di alcune particolari tecni che che sono oggi (congelamento degli embrioni) o saranno domani (biopsia dell ’ embrione) corollario della fertilizzazione in vitro. Mi sembra però di poter affermare che nessuna delle cose che hanno trovato sinora applicazione nei laboratori di ricerca negli istituti clinici del nostro paese ha oltrepassato, pur nell ’ assoluta mancanza di regole da rispettare, i limiti che verranno presumibilmente sta biliti domani. Veniamo ora agli scandali, Il più antico e ricorrente tra questi riguarda certamente l ’ impiego di gameti estranei alla coppia, e cioè le donazioni di ovociti, di spermatozoi, o di embrioni estranei alla coppia. Queste tecniche, oltre a prospettare precisi e inquie tanti dilemmi etici, sociali e giuridici nei casi più semplici, consen 22
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