Transizione 1989

al corpo della donna. Sono convinto della opportunità di proibire che si verifichino casi di prestito del proprio corpo, mentre non sono in linea di principio contrario a che si verifichino, in casi chiaramente eccezionali, atti di solidarietà e di donazione del pro prio utero. Il secondo tipo di considerazione riguarda questo particolaris simo caso di cui la stampa e la stessa televisione hanno lungamen te parlato. Io ritengo che in questa circostanza non si sia tenuto conto della importanza straordinaria che riveste, per una donna, la prima gravidanza. Importanza che deriva dagli effetti struttu ranti la personalità che si determinano a partire dalla prima sen sazione di attendere la nascita di un bambino. In questo caso specifico, inoltre, gli effetti presumibilmente destrutturanti di una prima gravidanza atipica e di un rapporto con un bambino com pletamente estraneo, sono certamente stati aggravati dall ’ impossi bilità di negare l ’ uso del proprio corpo a chi ne faceva richiesta, la propria madre. Un grave errore, errore che oltretutto dimostra l ’ assoluta mancanza di sensibilità da parte dei tecnici che lo hanno commesso o che hanno accettato di commetterlo, e testimonia l ’ uso grossolano che questi tecnici fanno degli strumenti che la biologia mette loro in mano. Questo problema, del resto, nasce molto lontano: inizia con l ’ arrivo nel nostro paese dei primi tecnici di fertilizzazione in vitro dall ’ Australia, dall ’ Inghilterra, dalla Francia; tecnici estremamente bravi, venuti a vendersi come «mercenari della provetta» a centri privati nati sulla assoluta mancanza di ogni tradizione culturale, scientifica e a tutto disponibili pur di raggiungere un successo economico. Molti dei centri, infatti, nei quali si sono verificate queste strane storie di fertilizzazione anomala non hanno nulla a che fare con le università; ed è chiaramente nell ’ università, negli ospedali, nei centri di ricerca, di studio, che il ricercatore forma non solo la sua bravura di tecnico ma anche la sua umanità di scienziato, doti senza le quali gli strumenti della biologia possono diventare impropri e pericolosi. Conclusioni Il progresso scientifico nel campo della biologia della riprodu zione, è stato così importante e rapido da divenire, per alcune 24

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