Transizione 1989

È stato a questo proposito ampiamente dimostrato che l ’ accu ratezza dell ’ indagine ultrasonografica è estremamente elevata, quan do l ’ esame è effettuato da operatori competenti che utilizzano ap parecchiature adeguate. Questo sfortunatamente non accade sem pre. Il panorama attuale della diagnostica ecografica in ostetricia non è sempre confortante, vuoi per l ’ impreparazione degli operato ri, vuoi per la mancanza di conoscenza sulle reali possibilità di questo strumento da parte dei clinici che richiedono l ’ indagine. Ma c ’ è ragione di sperare che negli anni a venire lo standard generale di qualità degli esami ecografici si innalzi fino ai livelli che sono già stati raggiunti in alcune strutture di punta. Come è stato dimostrato da diversi decenni di pratica clinica e di sperimentazione di laboratorio, l ’ ecografia è da ritenere asso lutamente innocua per la madre e per il feto. Amniocentesi L ’ amniocentesi è una tecnica invasiva di diagnosi prenatale che consiste nel prelievo per via transaddominale di alcuni millilitri di liquido amniotico. Mediante analisi delle cellule fetali contenute nel liquido amniotico, o del liquido stesso, possono essere diagno sticate numerose malattie congenite. Le più importanti di queste sono le aberrazioni cromosomiche, la più frequente e nota delle quali è il mongolismo o sindrome di Down. Trattandosi di una indagine invasiva, che richiede un lavoro di laboratorio assai lungo, l ’ amniocentesi viene comunemente proposta solo ad un gruppo selezionato di gravide, che presentano un rischio superiore alla norma di avere bambini affetti da queste malattie. Le indicazioni più frequenti sono l ’ età avanzata della madre, e la presenza di malattie analoghe nei familiari. L ’ esame non comporta alcun rischio per la madre, e non è doloroso. Per il feto, esiste un rischio di aborto, che viene comu nemente stimato come inferiore all ’ 1%. Biopsia dei villi coriali La biopsia dei villi coriali è una tecnica invasiva di diagnosi prenatale, che consiste nel prelievo, effettuato per via transaddo minale di una piccola quantità dei villi coriali, il tessuto che darà origine in epoche successive della gravidanza, alla placenta. Le cellule dei villi coriali sono di provenienza fetale, e le analisi con dotte su queste permettono in pratica di identificare le stesse ma 29

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