Transizione 1989
IL COMITATO ETICO DELL ’ ISTITUTO SCIENTIFICO OSPEDALE S. RAFFAELE
Alfredo Anzani
La medicina si è completamente trasformata in questi ultimi anni. È diventata scienza sperimentale con una sua metodologia di studio e di ricerca, parte integrante del mondo tecnologico in cui viviamo. Se il dialogo col malato e l ’ esame fisico rimangono ancor oggi il fondamento della clinica, vengono però utilizzati e fatti propri i metodi di indagine della scienza di base: la microscopia elettronica, i traccianti radioattivi, i computers, tanto per citarne alcuni. Inol tre i risultati scientifici e le applicazioni tecnologiche hanno per messo all ’ uomo «faber», padrone della tecnica, di diventare l ’ uomo «biologicus», padrone della sua biologia e capace quindi di farla o disfarla a suo piacimento. Si è posto così il problema della responsabilità della scienza nell ’ ambito della medicina perché se è vero che essa si è tra sformata in scienza affidandosi alla tecnologia, è altrettanto vero che è rimasto invariato l ’ oggetto della sua ricerca: l ’ uomo. Per questo l ’ etica ha fatto irruzione nel mondo della medicina. Certo, non è di oggi l ’ incrocio, o l ’ intreccio fra la medicina e l ’ etica; esso data da sempre. Ad una sua globale definizione è dedicato sin dall ’ antichità un codice di comportamento ancor oggi profon damente radicato nel costume, come è agevole osservare di fronte alla permanente attualità del «giuramento di Ippocrate». Tuttavia, se un tempo i problemi di etica medica parevano semplici e riso lubili mediante poche regole pratiche, oggi si presentano assai più complessi, accompagnati spesso da un drammatico senso di urgenza, svincolati da «precedenti» ai quali rifarsi per la loro novità. Ne è derivata, quindi, la necessità di approfondire nel modo più
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