Transizione 1989
cellule di un determinato tessuto, generalmente quello emopoietico, queste cellule vengono «trattate», e successivamente reimmesse nell ’ individuo, il quale si trova così ad avere due linee cellulari differenti: una malata, e una «trattata», che produce quelle so stanze di cui l ’ organismo è patologicamente carente. La situazione è sovrapponibile a quella del trapianto di midollo, senza tuttavia alcun rischio di rigetto. Questo individuo non potrà trasmettere alla propria progenie le cellule ematiche trattate, ed avrà quindi figli malati, o portatori. La terapia germinale, al momento attuale soltanto futuribile, prevede invece la completa modificazione di ogni singola cellula che costituisce un individuo, il quale naturalmente avrà una pro genie interamente sana. È logico prevedere che nel caso di un feto affetto da una ma lattia genica congenita, una volta effettuata la diagnosi prenatale, si potrebbero prelevare cellule staminali. Queste verrebbero trat tate e successivamente reinfuse. Il procedimento sarebbe dunque molto simile ad un trapianto di midollo, con il vantaggio della eliminazione completa dei problemi di incompatibilità cellulare e di rigetto. Si potrebbe anche arrivare a concepire, in quest ’ ambito, l ’ idea di una terapia genica di tipo germinale. È prevedibile che in un futuro non troppo lontano alle coppie a rischio per malattie genetiche diventerà possibile offrire una fertilizzazione in vitro, l ’ embrione risultante verrà sottoposto «in vitro» ad una procedura di diagnosi prenatale. Se risulterà affetto, potrà essere direttamente effettuata, prima dell ’ impianto all ’ in terno dell ’ utero, una terapia genica. È il caso di sottolineare che al momento attuale le uniche possi bilità dell ’ ingegneria genetica consistono nella semplice «addizio ne» di alcuni geni. Siamo dunque ben lontani dalle catastrofiche immagini, più volte riportate dai media, di genitori che pianificano le caratteristiche geniche del proprio prodotto di concepimento, scegliendo il sesso, il colore degli occhi e dei capelli, potenziando l ’ intelligenza o la forza fisica. Un simile livello di interazione con il patrimonio ereditario di un individuo è allo stato attuale delle cose inconcepibile, ed è di pertinenza non della scienza ma della fantascienza. Il Parlamento Europeo si è recentemente interessato a queste problematiche, ed ha auspicato la prosecuzione della ricerca scien 37
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