Transizione 1989

pratica non sarebbe più possibile rinunciare al loro apporto. In realtà, si potrebbe persino arrivare a capovolgere i termini del dibattito etico. La diagnosi prenatale permette di identificare un grande numero di malattie, e in questo modo pone l ’ indicazione per concreti provvedimenti terapeutici senza i quali lo stato di salute del feto andrebbe incontro ad un deterioramento a volte irreversibile. Di conseguenza, la diagnosi prenatale non è soltanto un diritto della coppia, ma diventa soprattutto un diritto del nascituro. Non vogliamo tuttavia sottovalutare il problema dell ’ aborto selettivo. È evidente che esiste un notevole numero di malattie congenite di fronte alle quali la medicina moderna è del tutto im potente, e per le quali l ’ unica alternativa che può essere posta alla coppia è quella della interruzione di gravidanza. Nella morale cattolica, l ’ aborto è comunque improponibile. Nella morale laica, tuttavia, è una alternativa dolorosa, ma accet tabile, alla nascita di un figlio affetto da una grave malattia, che condurrà una esistenza spesso breve e segnata da grandi sofferenze. Questa contrapposizione deriva dalla attribuzione di un differente stato morale al prodotto di concepimento. Per i cattolici, questo ha le medesime prerogative di un individuo già nato fino dal mo mento del concepimento. Per i laici, la figura del feto è degna di grande rispetto, ma non possiede le stesse prerogative di un indi viduo già nato, o meglio, non le possiede nelle prime fasi della gravidanza. È il caso di sottolineare che nei paesi industrializzati dell ’ occi dente il diritto della madre ad abortire un feto gravemente mal formato è penetrato molto saldamente nel tessuto sociale. Questo diritto è riconosciuto dalle legislazioni di tutti i paesi europei, come anche da quella degli Stati Uniti, della Russia, della Repub blica Popolare Cinese e del Giappone. Nel nostro paese, la legge 194 è anche stata sottoposta al vaglio di un referendum popolare. Si può dire in pratica che entro certi limiti l ’ etica della società moderna ha di fatto accettato l ’ aborto, sotto il principio del mi nore di due mali. Un problema che si pone oggi, e si porrà in misura sempre maggiore nei prossimi anni, è tuttavia quello del limite temporale entro il quale l ’ interruzione della gravidanza è consentita moral mente e giuridicamente. In buona sostanza, per quanto il limite vari nei diversi paesi, il criterio di base che è stato impiegato è 39

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