Transizione 1989

9. Si veda K.R. Popper, Congetture e confutazioni, Il Mulino, Bologna, 1972, p. 67 e sgg.. 10. Questa posizione iper-formalista che rende impossibile qualsiasi connessione logica in etica, ad esempio tra principi universali e singole scelte o giudizi, è sostenuta da alcune forme iper-radicali o emotivistiche di non-cognitivismo, come ad esempio nel caso dell ’ ultimo volume di H. Kelsen, Teoria generale delle norme, a cura di M.G. Losano, Einaudi, Torino, 1985. 11. Per una discussione e una critica della «dottrina del doppio effetto» si veda G. Pontara, Se il fine giustifichi i mezzi, Il Mulino, Bologna, 1974, specialmente pp. 247-257. 12. Proprio questo è quanto fa valere, con un complessivo giudizio negativo del processo in corso che non mi sembra si possa condividere. L. Lombardi Valluari, Diritto e vita biologica, in «Democrazia e diritto», XXVIII, fascicolo 4/5 , luglio- ottobre 1988, scrivendo: «... si verifica dappertutto nel decennio una meritoria lotta all ’ esclusione sociale degli handicappati, dei minorati, e nel contempo là dove una diagnosi prenatale suggerisca il rischio o la certezza di un handicap, di una malformazione, di una malattia cronica, si ricorre estesamente all ’ aborto, quasi che l ’ essere umano svantaggiato avesse sempre più diritti dopo la nascita e (forse proprio per questo?) sempre meno diritti prima», p. 381; A di là delle semplifica zioni il passo richiama ad una difficoltà di comprensione di un fenomeno che risulta spiegabile ed eticamente adeguato dalla prospettiva di una etica non solo della sacralità della vita, ma in più dell ’ impegno per una qualità della vita. 13. Una approfondita argomentazione razionale contro il riconoscimento di un essere umano nell ’ embrione fin dal momento del concepimento viene offerta da M. Lockwood, When does a Life Begin?, nel volume edito dallo stesso M. Lock- wood, Mordi Dilemmas in Modem Medicine, Oxford University Press, Oxford, 1985, pp. 9-31. 14. Per una critica della concezione che vede nell ’ embrione una persona potenziale si veda M. Mori, Critica di un argomento sull ’ aborto e sul diritto alla vita, nel fascicolo speciale della «Rivista di Filosofia», ottobre 1983, curato da M. Mori e U. Scarpelli e dedicato a 11 diritto alla vita, pp. 86-116. 15. H. Kuhse, Thè Sanctity-of-Life Doctrine in Medicine. A Critique, Clarendon Press, Oxford, 1987, pp. 214-215. 16. Sulla necessità di avere una teoria del pensiero morale che consenta una revi sione critica dei principi etici trasmessi da una generazione all ’ altra insiste molto R.M. Hare, Il pensiero morale, op. cit.

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