Transizione 1989

riguardo. A titolo esemplificativo, si possono valutare i dati emersi da una indagine presso il reparto di Fisiopatologia della riprodu zione umana dell ’ Ospedale di Bologna nel 1984 relativamente a coppie che hanno chiesto la Fivet 12 . L ’ età delle coppie, nel 70% dei casi, è tra i 30 e 39 anni. Al 90% circa si dichiarano di religione cattolica, di cui solo l ’ 8% non praticante. Però l ’ 80% è favorevole alla contraccezione su libera scelta, e il 40% è favorevole all ’ aborto. Oltre la metà ap partengono alla fascia impiegatizia e di buon livello di istruzione. Sono coppie, quindi, di una certa età e in apparenza con una certa «consapevolezza culturale». Sono coppie che da parecchi anni tentano di avere figli, con diagnosi di sterilità nel 56% dei casi femminile, nel 5% maschile, nel 31% di coppia, nell ’ 8% sconosciuta. Nel 38% dei casi non sono state tentate, prima della Fivet, altre soluzioni per ovviare alla sterilità. La maggior parte di queste coppie sarebbe in linea di principio disposta a sostituire la Fivet con un ’ adozione, però esistono difficoltà pratiche nelle relative procedure (attese, lun gaggini burocratiche, esigenze di addestramento al riguardo, ecc.). Più del 90% delle coppie non conoscono nessuno che abbia già fatto ricorso alla Fivet. L ’ 82% si dichiara disposta a ripetere il tentativo di Fivet nel caso di fallimento del primo. Sono dunque coppie molto decise. Per esse è chiaro che il bambino non è un dono, ma un «diritto» che segue una scelta. Il medico di famiglia è informato del tentativo di Fivet nel 70% dei casi. Le famiglie di origine sono a conoscenza del ten tativo nel 75% dei casi, e i genitori dei partners sono d ’ accordo con la coppia nel 70% dei casi. La presunzione che assegna agli anziani valori etici contrari a questo tipo di pratiche risulta smen tita dunque, almeno nella maggior parte dei casi. Nella coppia la decisione di sottoporsi alla Fivet è stata presa di comune accordo nell ’ 84% dei casi, mentre quando è un solo partner che prevale, si registra la prevalenza della moglie (con il 13%): solo nell ’ 1% dei casi è il marito a decidere. In apparenza la coppia così tratteggiata sembrerebbe essere solo una coppia normale che non riesce ad avere figli, e li vuole a tutti i costi, costi quel costi. L ’ analogia con le famiglie che chiedono un bambino in adozione per soddisfare un desiderio e colmare un vuoto è notevole n , e non v ’ è dubbio che, sotto un profilo culturale, ricade in quell ’ agire di consumo, puerocentrico e per molti aspetti

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