Transizione 1989

TECNOLOGIE RIPRODUTTIVE ED EDUCAZIONE AL GIUDIZIO ETICO

Sandro Spinsanti

1. Controllo sociale e regolazione naturale del desiderio L ’ enunciato del convegno può offrire l ’ avvio ad alcune conside razioni che, pur apparendo puramente formali, introducono già nel vivo dei problemi connessi con il ricorso a metodiche tecnolo giche nella riproduzione umana. Osserviamo anzitutto che nella titolazione di questo congresso internazionale il controllo sociale di tali tecniche è presentato con una proposizione nominale as sertiva, senza punto interrogativo, né punto esclamativo. Si de marca così fin dall ’ inizio, più che una modalità di confronto, un atteggiamento di fondo nei confronti di tutta la «vexata quaestio». Con il punto interrogativo potremmo caratterizzare l ’ atteggia mento di chi rifiuta «a priori» l ’ idea stessa di un controllo sociale nell ’ ambito della riproduzione. È la voce, ovviamente, di coloro che hanno già trovato un «business» di notevoli dimensioni nel l ’ offerta di tali servizi medico-sanitari a una popolazione numerica- mente ridotta ma estremamente determinata nel perseguimento dei propri obiettivi. Ma è anche la voce di coloro che ritengono interventi di controllo sociale come illiberali, necessariamente con taminati da pregiudizi e viziati di moralismo, repressivi nei con fronti delle scelte individuali. L ’ opzione espressa da tale atteggia mento è a favore della scelta individuale e della non intrusione di istanze di controllo. Come partito del punto esclamativo potremmo caratterizzare, invece, le richieste di segno opposto, che spingono verso un restrin gimento delle possibilità di intervento riproduttivo tecnologicamen 75

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