Transizione 1989

regolazione, mediante una deontologia corretta e trasparente. Per lo più ci si appella a un controllo sociale di queste pratiche me diante un ’ adeguata legislazione, saltando il momento deontologico. Schiacciata tra la legge e l ’ etica, la deontologia stenta a trovare un suo ruolo costruttivo. Eppure basta considerare quale apporto una seria riflessione deontologica, quale quella condotta in Francia dalle équipes CECOS, ha fornito alla stessa ricerca di una legisla zione equilibrata in quel Paese. L ’ intervento del medico nell ’ ambito del desiderio soggettivo di un individuo o di una coppia è certamente un processo delicato. Potrebbe dare adito a prevaricazioni venate di paternalismo. Ep pure non isi deve rinunciare a rivendicare per il medico una «com petenza» che non riguarda esclusivamente il piano della patologia della funzione riproduttiva e dell ’ eventuale risposta tecnologica. Se e in quanto questi interventi restano atti medici, richiedono una valutazione globale che deve tener presente le conseguenze psicologiche e sociali per tutti i protagonisti di questo tipo di ri produzione. Eventualmente la competenza medica potrà essere coadiuvata da quella di altre professionalità — come psichiatri, psicologi, assistenti sociali — , ma non evacuata di questa dimen sione essenziale della professione del medico: l ’ essere cioè ordi nata al bene del paziente (la bioetica americana parla a questo proposito del «principle of beneficence» come criterio di discer nimento etico dell ’ azione medica). Se la deontologia professionale perde questo delicato equilibrio e inclina dalla parte del controllo, perde la sua capacità di contri buire alla regolazione del desiderio di paternità/maternità. Il pe ricolo è ancora più grave per l ’ etica. Molti propendono per un ’ uti lizzazione dell ’ etica come forma di controllo del desiderio, consi derato minaccioso e sregolato in se stesso. Per salvare l ’ intrinseca vocazione dell ’ etica a operare con la modalità della regolazione, piuttosto che con quella del controllo, bisogna puntare decisamente sulla sua funzione educativa del desiderio. 2. Per una pedagogia del giudizio etico Il tempo delle incertezze, caratteristico di una società complessa 75-

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