Transizione 1989
come la nostra, può sviluppare delle singolari opportunità per la formazione del giudizio etico, specialmente presso i giovani. L ’ am bito della riproduzione con l ’ ausilio delle tecniche bio-mediche si rivela singolarmente adatto a questo compito, proprio grazie alla sua novità, mentre su altri comportamenti grava il peso di una tradizione che si è già confrontata con essi e ha eventualmente espresso un suo giudizio, di accettazione o di condanna. La «formazione morale» è troppo spesso interpretata come la trasmissione di tali giudizi, ai quali i giovani sono invitati a uni formarsi, modellando il proprio comportamento di conseguenza. Ai nostri giorni, inoltre, bisogna registrare una collusione perversa tra questo tipo di formalismo morale e il linguaggio telematico, che costituisce l ’ ambiente culturale nel quale siamo immersi. Que sto linguaggio è quello del 0-1, del «sì» e del «no», che esclude il «forse». È universalmente deprecato che oggi vengano formate persone che sanno usare le macchine, ma che non sanno pensare. Questa carenza è fatale in campo etico, perché la semplice osservan za delle regole morali, considerate come regole di procedimento, non basta a creare il comportamento moralmente buono. L ’ educatore che abbia a cuore di sviluppare la capacità di pas sare da un giudizio a un ragionamento etico che lo fonda, potrà accogliere le opportunità che gli vengono offerte da un dibattito che affronti tematicamente la valutazione etica delle tecnologie riproduttive: è bene o è male, dal punto di vista morale, ricorrere alle risorse che la tecnologia mette a servizio della medicina per ottenere esiti di riproduzione così nuovi e così lontani dalle mo dalità naturali? Un primo passo consisterà nell ’ analizzare se, dietro l ’ apparenza di un giudizio etico, non si debba in realtà riscontrare nient ’ altro che una presa di posizione emotiva, sor retta dalla propria Weltanschauung. Per lo più i diversi modelli antropologici veicolano indirettamente dei giudizi etici. Un obiet tivo prioritario dell ’ educazione al giudizio morale è proprio quello di esplicitare e rendere consapevoli tali modelli. Un elemento costitutivo della Weltanschauung è la «fede». La formazione deve aiutare a discernere in che maniera si coagula la fiducia fondamentale che orienta in profondità le attese della per sona. Là dove la «fede» porta sulla scienza, questa viene consi derata come l ’ unica risposta efficace a tutte le miserie umane. 76
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