Transizione 1989

INTRODUZIONE Carlo Flamigni

« Molte cose al mondo sgomentano, nes suna come l ’ uomo ». (Sofocle) « Nella scienza vi è una moralità ben più profonda che non risiede nell ’ essere buoni o cattivi i suoi prodotti. Essi sono realmente neutri come neutro è il metodo. La moralità risiede nel fatto che tale moralità per essere mantenuta esige sforzo. Occorre tensione morale per tenere il metodo aderente ai suoi oggetti ».

(G. Prodi, Alla radice del comportamento morale, 1987

La consapevolezza della vocazione inter-disciplinare dell ’ argo mento ci ha guidato fin dall ’ inizio nell ’ affrontare i problemi che scaturiscono, certamente non solo in ambito medico e biologico, dall ’ uso di metodiche tecnologicamente complesse nel concepimen to umano. Non è la prima volta, infatti, che ci facciamo sostenitori di una riflessione che vede la concorrenza di voci disciplinarmente sepa rate, ma di fatto interconnesse, che provengono da medicina e biologia, filosofia e diritto, sociologia e psicologia. È invece questa la prima occasione per un confronto sull ’ argo mento tra due paesi per dato geografico e culturale prossimi ,la Francia e l ’ Italia. Obiettivo non era, evidentemente, proporre egemonie di pen siero o di disciplina su argomenti che si possono prestare a ten tativi totalizzanti, ma consisteva piuttosto nel presentare, su temi transdisciplinari come questo, un confronto anche a vocazione sopra-nazionale, di cui si avvertiva l ’ importanza. Il clima, particolarmente vivace e partecipato di tutti gli inter venti, fornisce più che evidente testimonianza dei progressi che il dialogo, pur tra difficoltà di linguaggio e di metodo, sta in questi anni registrando. 7

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