Transizione 1989

ciale che regola la domanda e l ’ offerta, perdendo la facoltà di di scernere tra le richieste, sulla base dell ’ orientamento dell ’ attività medica alla salute, come richiede una corretta deontologia pro fessionale. Una terza categoria generale, usata per riferirsi a questa vasta gamma di interventi bio-medici, è quella di «tecnologie riprodut tive». Anche questa designazione veicola implicitamente un giudi zio etico, e precisamente quello soggiacente alla nozione stessa di tecnologia. Nell ’ ambito culturale dell ’ Occidente, profondamente compenetrato dell ’ umanesimo greco della te chne e della spiritua lità biblica del «Dominate e soggiogate la terra», le azioni ricon ducibili alla tecnologia godono, a priori, di una considerazione positiva. In seno al cristianesimo ecclesiale, da questo punto di vista, non sono mai stati coltivati atteggiamenti sospettosi verso la scienza medica, come invece troviamo in alcuni gruppi settari. La nozione filosofico-teologica di «natura» quale criterio etico («è buono ciò che è conforme alla natura e alla naturalità dell ’ atto») non ha escluso l ’ intervento correttivo sulla natura stessa. Oggi, tuttavia, la valenza etica positiva di ciò che è espressione di tecno logia si è incrinata. O piuttosto: siamo diventati più consapevoli dell ’ ambivalenza della tecnologia, che può anche rivolgersi contro l ’ uomo. L ’ homo faber, maggiorato in homo technologicus, sente più fortemente che la tentazione a «giocare a fare Dio» è carica di minacce per l ’ umanità. Il ricorso alla designazione di «tecno logie riproduttive» non consente di evitare un confronto con gli interrogativi etici, come se questi interventi fossero solo tecno logia applicata. Quando la tecnologia acquista un così grande potere, è la tecnologia in se stessa che diventa oggetto di riflessio ne etica. L ’ analisi della terminologia è solo apparentemente un ambito di riflessione pre-etico. In realtà può costituire un laboratorio ideale per avvicinarsi all ’ etica considerandola non nei suoi aspetti prescrittivi e formali, ma sostanziali: il campo dei valori in cui la decisione operativa è chiamata a confrontarsi criticamente col modello antropologico che si persegue. Soprattutto i problemi che sorgono nelle tecnologie applicate alla riproduzione si prestano a una verifica della concezione dif

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