Transizione 1989
creare. Dal punto di vista della morale religiosa, può essere consi derato come esemplare il procedimento adottato da un documento dei vescovi francesi {Vita e morte su richiesta, novembre 1984). Invece di far cadere sulle pratiche di riproduzione assistita una sentenza sommaria di condanna o di assoluzione, il documento ri volge loro degli interrogativi e traccia le tappe della crescita an tropologica e spirituale necessaria per sottrarsi alle insidie delle nuove tecnologie bio-mediche. Le confronta, più precisamente, con la duplice logica che le sottende: quella del sentimento e quella tecnica; Luna non accetta un principio regolatore del desiderio, l ’ altra tende a trasformare il dominio della natura in tecnocrazia. «Spesso — affermano i vescovi francesi — la qualifica morale (cioè la vera portata umana di un comportamento) non appare chiaramente. Solo esaminando le ripercussioni sugli altri e le con seguenze a lungo termine se ne scopre la fondatezza o, al contrario, gli effetti perversi. È necessaria anche una grande libertà di spirito, perché non ci si libera facilmente della duplice logica del senti mento e della tecnica». Ci sembra che la riflessione etica, condotta in questo modo, possa diventare uno strumento pedagogico di formazione della coscienza, e quindi un fattore di umanizzazione. Lasciando ad altre istanze la funzione di controllo sociale della volontà di procreare, l ’ etica così intesa identifica come suo compito la regolazione del desiderio, mediante lo sviluppo della capacità di formulare giudizi morali.
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