Transizione 1989

a non temere il biasimo per le incursioni sul terreno della salute. La medicina greca, dunque, mix forte di confluenze diverse ma anche di «possibilità» diverse, riesce a coniugare, pur nel suo contraddittorio farsi scienza (o forse proprio per questa contraddi zione allora non condotta a risoluzione?) teoresi e «precettistica» a partire da un concetto di salus che non riguarda esclusivamente la non-malattia o la terapia delle patologie ma gli stili di vita, la complessità delle relazioni col sé, col proprio corpo, con l ’ ambiente. Tanto è vero che lo scopo dichiarato della manualistica medica avente come oggetto il «regime» era V autonomia, non la dipen denza, del malato rispetto al medico (cfr. Celso, Prefazione a De Medicina, I, 1). Rapporto con l ’ ambiente, interazione con la techne, processi storico-sociali, ambientali e loro rappresentazione, dimensione spazio-temporale (icoè relazionale ed evolutiva nel contesto pro prio), erano già coordinate che strutturavano, orientandola in un senso o in un altro, la prospettiva del regime ai fini della cura di sé, ieri come oggi, sia pure nelle diversità da contesto. La cultura di sé, nel mondo greco, è diritto-dovere. La «pro prietà» di essere uomo comporta la cura di sé (Epitteto, Diatribe, I, 16; 1-3) che è una vera e propria pratica sociale (Foucault, 1985, 55). Tanto è vero che epimeleia comprende molteplici significati: dalla cura nei propri confronti a quella da prestare ad altri. In questo senso la cura di sé non rinvia solo a un fatto di techne, ma aderisce anche a un orizzonte teoretico in cui filosofia e medi cina trovano il punto di intersezione, quasi sempre esplicitato per via metaforica, nell ’ estensione del concetto di pathos indifferente mente al corpo e all ’ anima (cfr. Foucault, ib., 57-58). La stessa paideia, di conseguenza, non riguarda solo l ’ educazione e la perfezione dell ’ anima ma si riveste di praecepta e di epimeleia tipici della techne medica. Ma abbiamo anche detto che il mondo greco esprime non una sola verità, basti solo osservare le significative modificazioni del concetto stesso di anamnesis della medicina ippocratica. Esso, infatti, da quel sistema più complessivo e articolato di techne in cui erano com-prese diverse modulazioni fenomeniche, si è via via rappresentato come esito di una identificazione sempre più forte tra individualità e soggettività, espropriando così le bio grafie, per eccellenza segno delle soggettività, a favore delle pato 90

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