Impegno presente 2-1960

Il bivio della pittura e l ’ opera di Aldo Borgonzoni

rapporti sociali e internazionali, politici ed economici, si compia il pro cesso verso la uguaglianza e la democrazia. In questo processo storico non ha posto la sovversione e la violenza, perché è appunto la violenza che si combatte, ed è contro la sovversione dell ’ ordine naturale di uguaglianza, che si chiede la restaurazione della società razionale. È un processo storico, che si lascia dietro distruzione, arbitrio e paura, ma annuncia davanti a sé la liberazione dell ’ umanità — la rina scita della ragione. G ian C arlo G iardina

Dal ’ 48 in poi nella nostra cultura figurativa si è venuta sviluppando una frattura che, se nei presupposti aveva forse una ragione d ’ essere, nelle conseguenze creò un clima polemico capace di produrre solo sterilità. Dal movimento di « Corrente » alla « Nuova secessione » al « Fronte delle arti » era stato portato avanti un programma d ’ impegno comune per il rinnovo della pittura italiana, col suo reinserimento nella cultura europea e con una maggior partecipazione agli interessi della vita sociale. Ma questo impegno comune ebbe a subire un duro colpo con la scissione del « Fronte delle arti » nel ’ 48. Le due correnti che sorsero, il « Movi mento realista » capeggiato da Guttuso e Pizzinato ed il « Gruppo degli otto » con Morlotti, Vedova, Santomaso e Birolli, i primi col muovere vaghe critiche di formalismo borghese agli astrattisti, i secondi rifiutando la tendenza e l ’ impegno politico dichiarato di Guttuso, diedero l ’ avvio ad una frattura che si protrae ancor oggi. In questo modo si giunse a fasi di contrapposizione sempre più netta che impedirono di sviluppare il dialogo e che portarono ai risultati estremi di un formalismo liberato da ogni schema ideologico e slancio ideale e d ’ un neorealismo banalmente propagandistico. Nelle ultime prove di alcuni pittori figurativi vediamo però una volontà di risolvere il problema ed un tentativo di uscire da posizioni intransigenti e rigide. Ciò con l ’ assunzione di determinate risoluzioni formali che sono parte del bagaglio astrattista. Indichiamo come esempio Vespignani, nel quale si può identificare uno degli artisti più consapevoli del momento (ma se ne potrebbero citare altri). Si può dire compromesso questo? Non credo; piuttosto necessità di dialogo ed umiltà di riconoscere una parte di buono nelle esperienze altrui. Questa ricomposizione d ’ una frattura è stata operata anche da Aldo Borgonzoni nei suoi lavori più recenti. Aldo Borgonzoni da vent ’ anni si dedica completamente alla pittura, da quando nel ’ 40 lasciò la bottega dell ’ orafo e pensò di guadagnarsi il pane col colore ed il pennello. Come si vede, le sue origini sono artigianali e dietro di lui non c ’ è l ’ accademia come dietro tanti pittori salottieri ora affermati e celebri (magari anche

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