Problemi della transizione 1979

Disoccupazione giovanile

cui questo apprendistato prematuro non agevola in alcun mo do l ’ iter verso un lavoro più stabile; c) per responsabilità diretta degli insegnanti della scuola dell ’ obbligo che, come alcune ana lisi comparate hanno mostrato, sono insegnanti «peggiori» so prattutto come livelli di autoritarismo e scarsa disponibilità al recupero degli studenti meno privilegiati 47 . b. A Bologna i tassi di passaggio dalla scuola dell ’ obbligo alle superiori sono inferiori rispetto alle zone del sud ed hanno registrato una diminuzione seguendo la tendenza generale. Ab biamo visto che la scuola dell ’ obbligo a Bologna viene percorsa dagli studenti con un livello di selezione ridottissimo per cui la popolazione studentesca che ha la possibilità di passare alla scuola media superiore è quasi la totalità della popolazione presente per le classi di età corrispondenti mentre la situazione è molto diversa a Napoli dove il livello di selezione è stato altis simo. Diventa allora importante valutare i tassi di passaggio della scuola media inferiore a quella superiore. I tre dati che si presentano sulla base delle Tav. 13 e 14 so no i seguenti: 1) i tassi di passaggio dalle scuole inferiori alle su periori sono inferiori a Bologna rispetto a Napoli (e più in ge nerale inferiori nelle zone del centro-nord rispetto alle zone del sud); 2) i tassi di passaggio negli ultimi anni a Bologna tendono ad essere superiori per le femmine rispetto ai maschi mentre precedentemente la situazione era rovesciata seguendo in que sto la tendenza nazionale; 3) i tassi di passaggio negli ultimi an ni a Bologna (come al livello nazionale) sono inferiori rispetto alle punte degli anni ’ 70. Per quanto riguarda il primo punto sono state date soprat tutto due spiegazioni a livello strutturale: a) la prima è quella esplicitata da Barbagli 48 nel suo libro sulla disoccupazione in tellettuale e che è nota come «la scuola come parcheggio» nel senso che l ’ aumento di frequenza alle superiori è dovuto alla maggiore carenza nei posti di lavoro; b) la seconda è quella de lineata da Padoa Schioppa 49 che considera il diverso effetto che la selezione scolastica può aver avuto sulla composizione socia le delle famiglie: più elevata è stata la selezione nel periodo del la scuola dell ’ obbligo e più presenti (in proporzione) sono le fa miglie delle classi sociali medio-alte che caratterizzano la popo lazione studentesca che raggiunge la licenza media e quindi più elevata è la possibilità di passaggio alla scuola superiore. Queste due spiegazioni concorrono a spiegare perché nel sud i tassi di passaggio dalla scuola media inferiore alla supe riore siano superiori rispetto alle zone come l ’ Emilia: ci può es sere infatti un effetto di scuola «lunga» rispetto alle minori oc casioni lavorative oppure, più semplicemente, un effetto della diversa composizione sociale delle famiglie dovuta alla molto più elevata selezione avvenuta negli anni precedenti. Per quanto riguarda il rapporto tra maschi e femmine la tendenziale minor frequenza di passaggio delle femmine rispet to ai maschi è tendenzialmente spiegata dal tipo di discrimina zione femminile generalizzata al livello delle abitudini familiari

47 Sulle diverse caratteristiche degli inse gnanti al livello della scuola dell ’ obbligo rinviamo agli articoli di M. D ei , Maestri in crisi, «Formazione e Lavoro», nn. 59-60 e 61-62, 1977, ed al libro di A. D rago , Scuola e sistema di potere: Napoli, Milano 1976.

48 B arbagli , Disoccupazione intellettuale e sistema scolastico in Italia, cit. 49 P adoa S chioppa , Scuola e classi in Ita lia, cit.

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