Problemi della transizione 1979
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
quindi, essere formulata l ’ ipotesi che vi è un aumento di scola rità complessivo ed un aumento nella scuola «breve» (corsi professionali dopo l ’ obbligo) ma non «brevissima» (interruzio ne dopo l ’ obbligo). c. I mutamenti mei tassi di natalità incidono sulla diminu zione degli iscritti alla scuola dell ’ obbligo e stanno per incidere anche al livello della scuola superiore. Le tendenze demografi che che caratterizzano le diverse zone italiane stanno sempre di più divenendo variabili esplicative di molti fenomeni (abbiamo già parlato della loro importanza base nella spiegazione delle differenze dei redditi familiari) e per quanto riguarda la scolari tà l ’ influenza sulla scuola media inferiore è già a Bologna molto presente (gli iscritti del 1978-79 sono già più di 1.000 in meno rispetto all ’ anno precedente) iniziando ad influenzare le scuole superiori anche se gli effetti più consistenti dovrebbero presen tarsi solo a partire dal 1980-1981. d. La presenza di femmine nella scuola superiore tende ad aumentare. Il mutato orientamento sociale sulla condizione della donna e quindi una diversa mentalità nel far proseguire gli studi superiori «anche alle femmine» fa sì che la presenza delle donne nelle medie superiori sia in deciso aumento; inoltre dato che è più facile trovare lavoro per un maschio che non per una femmina a partire da un inizio di scolarità nelle superiori (vedremo la situazione degli istituti tecnici) la presenza com plessiva delle femmine nelle superiori può ulteriormente dila tarsi: si noti infatti che la proporzione delle femmine sul totale degli iscritti alle superiori è passata dal 42,9% del 1960-61, al 44,0% nel 1970-71 raggiungendo nel 1978-79 il 50,2%. e. Gli iscritti alle medie superiori tendono a spostarsi ver so gli istituti tecnici e verso le scuole professionali ed i corsi «brevi». Nella Tav. 14 è analizzato lo spostamento nelle iscri zioni considerando il periodo 1960-61 / 1978-79 e come si può immediatamente notare lo spostamento più consistente è avve nuto nei confronti degli istituti tecnici e degli istituti professio nali (frequentati in prevalenza solo per tre anni). Complessiva mente mentre nel 1960-61 gli studenti iscritti a questi due tipi di scuole erano 6.958 rappresentando il 52,0% di tutti gli stu denti delle superiori attualmente il numero di questi studenti è di 24.378 che in valori percentuali rappresenta il 66,8%, es sendovi parallelamente una caduta molto consistente negli iscritti al liceo classico e all ’ istituto magistrale. Queste tendenze sono ulteriormente precisabili conside rando gli iscritti al primo anno di scuola superiore negli ultimi cinque anni. Si può così osservare che in questo intervallo di tempo la tendenza all ’ aumento delle iscrizioni negli istituti tec nici tende ad assestarsi su di una percentuale molto elevata (il 46,9% nel 1974-75 ed il 46,7% nel 1978-79) mentre c ’ è una lieve flessione nei licei ed è soprattutto ancora in crescita l ’ iscri zione agli istituti professionali tanto che negli ultimi cinque an ni la percentuale di iscritti a queste scuole è passata dal 21,0% di tutti gli iscritti al 26,4%. Da notare poi che, parallelamente, sono aumentate le fre quenze ai corsi professionali brevi organizzati nella provincia di Bologna 1 . Questi corsi si suddividono in corsi di formazione professionale al lavoro (comprendendo sotto questo termine i corsi di formazione di base rivolti ai giovani che assolto l ’ obbli go scolastico, i corsi a breve termine con finalità specifiche ri volti a giovani inoccupati o disoccupati e i corsi per mutilati e
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